👨🏻 A chi spetta il Bonus IRPEF (o ex Bonus Renzi)?
Il Bonus IRPEF spetta a tutti i titolari di reddito da lavoro dipendente o reddito assimilato, con redditi fino a 28.000 euro.
La Legge di Bilancio ha confermato anche per il 2024 l’erogazione del trattamento integrativo, o bonus Renzi. Negli anni, questa agevolazione ha subito più volte delle modifiche, cambiando anche nome. Infatti, è stata introdotta per la prima volta nel 2014 con il nome di Bonus Renzi e prevedeva una somma di 80 euro ai lavoratori dipendenti. Ad oggi, invece, il trattamento integrativo può arrivare a 100 euro mensili, a seconda del reddito percepito. Il Mio Bonus ti offre una guida completa e aggiornata al 2023 sul ex bonus renzi: a chi spetta, come ottenerlo e quali sono le novità.
Indice
Il Bonus IRPEF, o trattamento integrativo, è un’integrazione del reddito concessa ad alcune categorie di lavoratori dipendenti, fino a un massimo di 1200 euro annui.
Introdotto nel 2014 dal Governo Renzi, inizialmente prevedeva l’erogazione di un bonus di 80 euro ai lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore a 26.000 euro.
Con la Legge di Bilancio 2020, il Bonus Renzi è stato abolito e sostituito da un nuovo bonus. Denominato trattamento aggiuntivo, questo Bonus in busta paga prevedeva l’erogazione di 100 euro al mese per i redditi non superiori a 28.000 euro. Questa somma diminuiva in maniera graduale, fino ad azzerarsi, per coloro che avevano un reddito compreso tra 28.000 e 40.000 euro.
La Legge di Bilancio 2022 ha modificato ulteriormente questa misura, riducendo la soglia di reddito per ottenere il contributo. In particolare, questa viene riconosciuta ai lavoratori dipendenti con un reddito complessivo non superiore ai 28.000 euro all’anno.
L’ex Bonus Renzi è un contributo economico erogato dal sostituto d’imposta, tipicamente il datore di lavoro. Infatti, esso compare all’interno della busta paga, nella voce “Trattamento integrativo L. 21/2020”.
Di conseguenza, ai lavoratori dipendenti con un reddito non superiore a 15.000 euro viene riconosciuta una somma, a titolo integrativo, pari a 100 euro al mese.
Per i redditi superiori a 15.000 euro ma fino a 28.000 euro, eventualmente viene riconosciuto un importo ridotto, sulla base di determinate condizioni.
Il Bonus IRPEF spetta a tutti i titolari di reddito da lavoro dipendente o reddito assimilato.
Nello specifico, i beneficiari sono:
Dal 1° gennaio 2022, il trattamento aggiuntivo è riconosciuto ai titolari di redditi da lavoro o assimilati, tenendo in considerazione due gruppi:
Le seguenti categorie di lavoratori non hanno diritto all’integrazione del reddito:
L’importo corrispondente al Bonus IRPEF viene determinato dai sostituti d’imposta, in base ai dati e alle informazioni a loro disposizione.
Nel dettaglio, il valore è calcolato su una stima della previsione del reddito, simulando il reddito complessivo annuo, e sulla capienza dell’imposta lorda.
Di conseguenza, i contribuenti con reddito fino a 15.000 euro annui hanno diritto all’intero trattamento integrativo, che viene riconosciuto in quote giornaliere.
Invece, per i redditi superiori a 15.000 euro e fino a 28.000, il valore del trattamento integrativo diminuisce progressivamente, partendo da 1.200 euro, fino ad azzerarsi.
In particolare, per calcolare il Bonus IRPEF per chi ha un reddito tra 15.000 e 28.000 euro, occorre prendere la cifra netta di tutte le detrazioni spettanti rispetto all’imposta lorda.
| Aspetto | Cambiamenti per il 2024 |
| Metodo di Calcolo | Il metodo di calcolo del trattamento integrativo cambia per adattarsi alla riforma degli scaglioni IRPEF, mantenendo il bonus per i redditi fino a 15mila euro e riducendolo progressivamente fino a 28mila euro. |
| Importo del Bonus | Rimane invariato: 100 euro al mese, per un totale di 1.200 euro all'anno, per redditi fino a 15mila euro, con riduzione progressiva per redditi fino a 28mila euro in base al calcolo delle detrazioni e dell'imposta lorda. |
| Condizioni per il Bonus |
- Per redditi fino a 15mila euro, l'imposta lorda deve superare le detrazioni spettanti (1.955 euro, ridotte di 75 euro in base ai giorni di lavoro effettivo). - Per redditi fino a 28mila euro, il bonus viene applicato in misura ridotta se le detrazioni (familiari a carico, lavoro dipendente, mutui, ecc.) non superano l'imposta lorda dovuta. |
| Recupero del Bonus | Se il bonus non è stato erogato in busta paga durante l'anno, può essere recuperato tramite conguaglio a fine anno o attraverso la dichiarazione dei redditi (CAF o Agenzia delle Entrate). |
| Rinuncia al Bonus | Chi sa di non avere diritto al bonus può rinunciare tramite l'INPS, il NoiPA o con una comunicazione al datore di lavoro, per evitare il recupero d'imposta. |
| Scaglioni IRPEF | La riforma degli scaglioni IRPEF influenza il calcolo del trattamento integrativo, con un nuovo metodo di calcolo per compensare gli effetti dell'accorpamento dei primi due scaglioni. |
Cosa succede se il lavoro non è continuativo nel corso dell’anno? In questo caso, il reddito da considerare è proporzionale al periodo in cui si lavora e quindi vengono versati solo gli importi relativi agli effettivi mesi di lavoro.
Inoltre, il lavoratore può richiedere al suo sostituto d’imposta di non ricevere il Bonus IRPEF. È buona norma farlo soprattutto nei casi in cui si disponga di altri redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo, per cui si sa in anticipo di non avere diritto al trattamento integrativo.
Queste pratiche vengono spesso consigliate, perché dopo la presentazione del modello 730 sono molti i lavoratori obbligati a restituire, in maniera parziale o integrale, il beneficio che avevano precedentemente ottenuto.
Infatti, in fase di dichiarazione dei redditi può accadere di dover restituire tutta o una parte del Bonus IRPEF, a seconda del calcolo delle detrazioni. Questo scenario può riguardare i contribuenti con reddito tra 15.000 e 28.000 euro, quando trovano il calcolo delle detrazioni nel modello 730 precompilato.
La restituzione del Bonus Renzi avviene tramite modello F24, il quale verrà consegnato già compilato con i calcoli corretti e le modalità per restituire la somma dovuta.
Per calcolare la somma mensile del Bonus IRPEF occorre fare una stima del reddito complessivo annuale. Trattandosi di una stima, soltanto a fine anno è possibile sapere con certezza se quanto corrisposto nel corso dell’anno era corretto o meno.
In questa fase di conguaglio, si possono verificare due scenari diversi:
Nei primi mesi 2023, è capitato a diversi lavoratori di non ricevere l’ex Bonus Renzi in busta paga, pur avendone diritto. Nello specifico, questo è successo a molti dipendenti con reddito superiore a 15.000 euro, a causa delle modifiche degli scaglioni, con il passaggio da 5 a 4 aliquote.
Pertanto, le persone con redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro potranno recuperare l’importo in fase di dichiarazione dei redditi. Così facendo, i beneficiari inizieranno a ricevere i rimborsi nella busta paga di agosto.
Per ottenere l’ex Bonus Renzi non occorre presentare nessuna domanda, in quanto viene erogato in automatico nella busta paga (o negli assegni mensili dell’INPS).
L’erogazione da parte dei sostituti d’imposta viene effettuata sulla base delle informazioni a loro disposizione.
Nella dichiarazione dei redditi, spetterà poi all’individuo rendere conto del reddito lordo effettivo, del Bonus totale ricevuto e delle deduzioni presentate. È sulla base di questi importi individuali che sarà determinata un’eventuale correzione finanziaria.
In alternativa, se non ricevuto in busta paga, il Bonus IRPEF può essere erogato in una di queste modalità:
Chi, per scelta o meno, non ha ricevuto in busta paga il trattamento integrativo, può richiederlo all’Agenzia delle Entrate con la dichiarazione dei redditi. Infatti, se il datore di lavoro non ha erogato il contributo, è possibile indicarlo nel modello 730/2023 (precompilato o cartaceo).
Il Bonus IRPEF spetta a tutti i titolari di reddito da lavoro dipendente o reddito assimilato, con redditi fino a 28.000 euro.
Per coloro che hanno un reddito compreso tra 8.174 a 15.000 euro, l’importo del Bonus IRPEF è di 100 euro mensili. Invece, per i redditi compresi tra 15.001 e 28.000 euro, il valore scende man mano fino ad azzerarsi.
Il Bonus IRPEF viene erogato direttamente in busta paga. Coloro che, pur presentando i requisiti, non l’hanno ricevuto, devono aspettare il momento della dichiarazione dei redditi per riceverlo.
Il conguaglio del trattamento integrativo ha luogo a fine anno, con la busta paga di dicembre.
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Viene pagato il bonus Renzi essendo in malattia??
Buongiorna signora Corro’,
Il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) viene riconosciuto sul reddito da lavoro dipendente, e l’indennità di malattia percepita durante il periodo di assenza è fiscalmente equiparata a reddito da lavoro dipendente ai fini IRPEF. Questo significa che, in linea generale, il bonus può continuare a essere erogato anche durante la malattia, a condizione che permangano i requisiti previsti: reddito complessivo entro le soglie stabilite e capienza dell’imposta lorda dovuta (cioè che vi sia effettivamente un’IRPEF da compensare).
Il calcolo e l’erogazione avvengono comunque a cura del datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, che verifica mese per mese la sussistenza dei presupposti in base alla busta paga. Per avere conferma sulla sua situazione specifica, le consiglio di controllare il cedolino relativo al periodo di malattia o di chiedere chiarimenti direttamente all’ufficio del personale o al consulente del lavoro dell’azienda.
Per informazioni generali può inoltre rivolgersi ai canali ufficiali INPS (numero verde 803164 o 06164164 da cellulare) oppure consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino.
Un saluto
Buongiorno,sono lavoratore dipendente con il 730 di quest’ anno relativo al 2023 è emerso che ho diritto al trattamento integrativo (ex bonus Renzi) per euro 1200,00 avendo un reddito complessivo inferiore ai 15000,00 euro.
Ad oggi 11 novembre 2024 non l’ ho ancora ricevuto in busta paga ed il mio sostituto d’imposta dichiara di non avere ricevuto nulla.
Neppure il Caf cui mi sono rivolto per il 730 ha saputo darmi delle spiegazioni dicendomi che per loro era tutto a posto avendo spedito tutto nella tempistica richiesta.
Posso sapere quando effettivamente lo riceverò o in alternativa a chi posso rivolgermi?
Grazie.
Cordiali saluti.
Buongiorno signor Garagnani,
capisco la sua preoccupazione. In generale, il trattamento integrativo che risulta spettante dal modello 730 viene riconosciuto attraverso il sostituto d’imposta, che riceve dall’Agenzia delle Entrate il cosiddetto modello 730-4 con l’indicazione delle somme da erogare in busta paga (di norma a partire dalla mensilità successiva alla trasmissione della dichiarazione).
Se il datore di lavoro dichiara di non aver ricevuto alcuna comunicazione, può trattarsi di un ritardo nella trasmissione tra CAF e Agenzia delle Entrate, oppure di un caso in cui il sostituto non è tenuto a effettuare i conguagli (ad esempio se il rapporto di lavoro è nel frattempo cessato o cambiato): in queste situazioni è l’Agenzia delle Entrate stessa a erogare direttamente l’importo, tramite bonifico o assegno vidimato, con tempistiche che possono variare.
Le consiglio quindi di:
Per un quadro generale su requisiti e funzionamento del bonus può consultare la nostra guida: Trattamento integrativo 2024: a chi spetta e quando arriva l’ex Bonus Renzi.
Un saluto
Sono stata assunta settembre 2023 ma non ho preso il bonus Renzi durante l’anno.posso chiedere il rimborso quest’anno per l’anno passato?
Buongiorno signora D’Alberti,
Il trattamento integrativo (ex Bonus Renzi) viene normalmente riconosciuto in automatico dal datore di lavoro direttamente in busta paga, sulla base dei requisiti di reddito. Se per il 2023 non le è stato erogato, pur avendone diritto, la somma non è persa: può essere recuperata in sede di dichiarazione dei redditi relativa a quell’anno d’imposta.
Per approfondire i requisiti generali del trattamento integrativo può consultare il nostro articolo: Trattamento integrativo: a chi spetta e quando arriva l’ex Bonus Renzi.
Un saluto
Ho fatto domanda per il bonus Renzi presso il CAF quando ho fatto il 730 nel 2023 ma ancora non l’ho ricevuto (gennaio 2024). Quando mi verrà erogato? Grazie
Buongiorno sig. Marco,
le consiglio di rivolgersi all’INPS ai seguenti numeri: 803164 (gratuito da rete fissa) o 06164164 (da rete mobile).
Un saluto
Buongiorno, con un reddito di €18.051,40 imposta lorda di €4.212,85 detrazioni da lavoro €2820,59 detrazioni spese mediche € 556,72 . Ho diritto al bonus Renzi nel 730 precompilato?
Buongiorno,
Non penso, perché il requisito fondamentale è che la somma delle detrazioni superi l’imposta lorda annuale di almeno 1.200 euro.
Un saluto
Ciao buonasera. Io sono stato licenziato a metà gennaio 2022 e ricevo la naspi da marzo 2023 ed anche il bonus Renzi. Vale anche per me il fatto che viene erogato per 12 mesi, o il fatto che a gennaio 2023 lavoravo, mi pregiudica qualche cosa e mi interrompono l erogazione? Grazie per la risposta.
Buongiorno,
Non dovrebbe pregiudicare nulla.
Un saluto
Buongiorno,
Ho un reddito annuale lordo compreso tra 15.000 e 28.000 euro.
L’imposta lorda indicata nella mia busta paga è di 3.821,78 euro e il totale è delle detrazioni godute è di 1.261,64 euro.
Nella mia busta paga non trovo nessuna voce relativa al bonus Irpef.
Mi spetta il Bonus Irpef?
Se sì, in che misura?
grazie mille per una sua risposta.
Cordiali saluti
Paola Crocetta
Buongiorno,
Purtroppo temo di no. Per i redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro si percepisce la differenza tra l’imposta lorda e le detrazioni, fino a 1.200 euro annui. Il requisito fondamentale è che la somma delle detrazioni superi l’imposta lorda annuale di almeno 1.200 euro (non mi sembra il suo caso).
Un saluto
Buongiorno scrivo a nome di una mia amica che ha forti dubbi sull’argomento, la informo che nel 2022 ha ricevuto due CU in quanto in corso d’anno ha cambiato lavoro. La somma dei due redditi è pari a Eur 18.715,00. Ha un Imposta Lorda pari ad Eur 4.379,00 ed il totale delle detrazioni è di Eur 3.463,00. Nel 730 precompilato le 1.200 Euro che aveva percepito nel corso dell’anno, le trova indicate nel Rigo 70 del 730 stesso (Restituzione trattamento integrativo non spettante). E’ corretto?
Grazie
Buongiorno,
Purtroppo non ti so dire se è corretto o meno, perché non ho capito se la tua amica nel corso dell’anno ha ricevuto il trattamento integrativo in busta paga, oppure se non l’ha ricevuto e deve ottenerlo in fase di dichiarazione dei redditi. Ti consiglio di rivolgerti a un CAF 🙂
Un saluto!
Con un reddito di 32.000 non mi spetta il bonus, inserito nel rigo C14 della dic 730 non si deve far altro? Non spetta in parte se rimangono detrazioni da recuperare? Grazie
Buongiorno,
il Bonus IRPEF spetta solo in caso di reddito non superiore a 28.000 euro.
Un saluto
Buongiorno sono al secondo anno di naspi ottobre é ultimo mese l hanno scorso ho preso tutto l hanno il bonus integrativo da gennaio 2023 ke nn lo ricevo più ho fatto anke il 730 ma ancora nulla il mio isee è 12.000 perciò ne avrei diritto ma nn capisco grazie
Buongiorno,
Ti consiglio di rivolgerti direttamente all’INPS o a un ente di patronato che può analizzare la tua situazione. Purtroppo io, senza conoscere i dettagli ma soltanto l’ISEE che mi hai detto, posso soltanto dirti che dovresti averne diritto.
Un saluto