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Incentivi assunzione Reddito di Cittadinanza: perché sono finiti e l’esonero per chi assume beneficiari ADI nel 2026

Il 28 Ottobre 2026 da Cristina - 6 minuti di lettura

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Incentivi assunzione di percettori del Reddito di Cittadinanza

Gli incentivi assunzione per chi prendeva il Reddito di Cittadinanza non valgono più per le nuove assunzioni: la misura è stata abrogata dal 1° gennaio 2024 e l’ultimo esonero copriva solo le assunzioni fatte entro il 31 dicembre 2023. Oggi, se un datore di lavoro privato assume una persona che riceve l’Assegno di Inclusione o il Supporto per la formazione e il lavoro, può avere un esonero dei contributi fino a 8.000 € l’anno con un contratto a tempo indeterminato (fino a 4.000 € con un contratto a termine). Qui trovi cosa resta, quanto vale il nuovo esonero, a quali condizioni e come funzionavano gli incentivi del sostegno al reddito abrogato.

Gli incentivi per assumere percettori del Reddito di Cittadinanza esistono ancora?

Importante
No. Il Reddito di Cittadinanza è stato abrogato dal 1° gennaio 2024 e con lui gli incentivi per assumere i suoi beneficiari: non si possono più chiedere per le assunzioni fatte oggi.

Il Reddito di Cittadinanza era una misura di sostegno per le famiglie in difficoltà economica, con l’obiettivo di favorire il reinserimento nel mondo del lavoro: per questo erano previsti sgravi contributivi per le aziende che assumevano i beneficiari.

Al suo posto oggi ci sono due misure: l’Assegno di Inclusione (ADI), per le famiglie con minori, persone con disabilità, over 60 o persone in condizione di svantaggio seguite dai servizi socio-sanitari del territorio, e il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL), per chi ha tra 18 e 59 anni, un ISEE fino a 10.140 €, non ha i requisiti per l’ADI e partecipa a corsi o progetti di formazione e lavoro. Anche per chi assume i beneficiari di queste due misure è previsto un esonero contributivo, con regole diverse da quelle del passato.

Esonero per chi assume beneficiari dell’Assegno di Inclusione

Dal 2024 il datore di lavoro privato che assume una persona beneficiaria dell’Assegno di Inclusione può non pagare, in tutto o in parte, i contributi a suo carico. L’importo dello sconto cambia in base al tipo di contratto.

Contratto a tempo indeterminato

Con un’assunzione a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, anche in apprendistato, l’esonero è del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, esclusi i premi INAIL:

  • fino a un massimo di 8.000 € l’anno;
  • per un periodo massimo di 12 mesi.

L’esonero vale anche per la trasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, fino a un massimo di 24 mesi complessivi, compresi i mesi già goduti con il contratto a termine.

Attenzione
Solo per le assunzioni a tempo indeterminato: se il lavoratore viene licenziato entro 24 mesi, salvo giusta causa o giustificato motivo, il datore di lavoro deve restituire l’incentivo ricevuto, con le sanzioni civili.

Contratto a tempo determinato o stagionale

Con un contratto a tempo determinato o stagionale l’esonero è del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro:

  • fino a un massimo di 4.000 € l’anno;
  • per la durata del contratto e comunque per non più di 12 mesi.

Vale anche per il Supporto per la formazione e il lavoro

Le stesse regole si applicano a chi assume una persona che riceve il Supporto per la formazione e il lavoro: la legge che ha introdotto l’ADI estende infatti l’esonero anche ai beneficiari dell’SFL.

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Le condizioni per avere l’esonero ADI

requisiti Incentivi all’assunzione del Reddito di CittadinanzaLo sgravio non è automatico. Tra le condizioni principali, il datore di lavoro:

  • deve pubblicare l’offerta di lavoro sulla piattaforma digitale dedicata all’inclusione, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (SIISL): l’esonero spetta solo a chi inserisce lì l’offerta;
  • deve essere in regola con i contributi e rispettare le norme sul lavoro e i contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali;
  • deve essere in regola con gli obblighi di assunzione di persone con disabilità previsti dalle regole sul collocamento mirato; questo requisito non si applica se assume un beneficiario ADI o SFL iscritto alle liste del collocamento mirato.

Un incentivo anche per le agenzie per il lavoro

Se l’assunzione arriva grazie al lavoro di un’agenzia per il lavoro che ha fatto da intermediaria usando la piattaforma digitale, all’agenzia spetta un contributo pari al 30% dell’incentivo massimo annuo per ogni persona assunta.

Come funzionavano gli incentivi per il Reddito di Cittadinanza (fino al 2023)

Se hai assunto un beneficiario del Reddito di Cittadinanza in passato, o vuoi capire la differenza con le regole di oggi, ecco come funzionavano i due incentivi, alternativi tra loro e non cumulabili.

L’esonero totale della Legge di Bilancio 2023

Per le assunzioni fatte tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2023 era previsto un esonero del 100% dei contributi a carico del datore di lavoro, esclusi i premi INAIL:

  • fino a 8.000 € l’anno, cioè 666,66 € al mese;
  • per un massimo di 12 mesi;
  • per i contratti a tempo indeterminato.

Valevano le condizioni generali degli incentivi all’assunzione: l’assunzione non doveva servire a rispettare un obbligo già previsto dalla legge o dal contratto collettivo né violare il diritto di precedenza di lavoratori licenziati, e l’azienda non doveva avere sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione (salvo assunzioni a livelli diversi o in unità produttive diverse).

L’incentivo previsto dal 2019

Con l’incentivo nato insieme al Reddito di Cittadinanza, per l’assunzione diretta a tempo pieno e indeterminato:

  • l’esonero mensile non poteva superare i 780 €;
  • la durata era pari alla differenza tra 18 mensilità e le mensilità di Reddito già godute dal beneficiario, con un minimo di 5 mensilità.

Potevano usarlo sia gli imprenditori, compresi gli enti pubblici economici e gli enti pubblici privatizzati, sia i datori di lavoro non imprenditori, come associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato e studi professionali. L’azienda doveva inoltre ottenere un aumento netto dei dipendenti a tempo indeterminato.

Quali rapporti di lavoro rientrano nell’incentivo all’assunzioneSe invece l’assunzione arrivava dopo un percorso formativo con un ente accreditato, l’incentivo si divideva in due:

  • al datore di lavoro andava la metà dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza, fino a un massimo di 390 € al mese;
  • all’ente formativo la restante metà, sempre fino a 390 € al mese.

Come si chiede l’esonero all’INPS

L’esonero per chi assume beneficiari ADI o SFL si chiede all’INPS, che ha pubblicato le istruzioni operative. Le domande passano dal Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo).

Prima di assumere, pubblica l’offerta di lavoro sul SIISL: lo sgravio spetta solo a chi la inserisce lì. Verifica anche che la persona sia beneficiaria dell’ADI o dell’SFL. Gli incentivi del Reddito di Cittadinanza, invece, non si possono più chiedere per nuove assunzioni.

Altri incentivi all’assunzione

L’esonero ADI non è l’unico sgravio per chi assume. Esistono altri bonus assunzioni legati all’età, al genere o al territorio, ognuno con requisiti e scadenze propri:

Prima di scegliere, verifica sempre se gli sgravi si possono sommare: molti esoneri non sono cumulabili con altri esoneri o riduzioni dei contributi.

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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