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Bonus condizionatori 2024: come funziona e bonus senza ristrutturazione

Il 9 Luglio 2024 da Cristina - 7 minuti di lettura

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Bonus condizionatori 2023

Vorresti installare un sistema di aria condizionata ad alta efficienza energetica nella tua casa ma il costo del lavoro è troppo alto? Puoi ricevere una detrazione fiscale per l’acquisto di un nuovo condizionatore grazie al Bonus condizionatore! Non aspettare l’arrivo del caldo afoso e arriva preparato all’estate. Il Mio Bonus ti offre una guida completa sulle agevolazioni dal 50% al 90% in vigore nel 2024: come funziona, quali sono e come richiederlo.

Che cos’è il Bonus condizionatori?

Il Bonus condizionatori consiste in una detrazione fiscale che va dal 50% al 65% per l’acquisto di un nuovo condizionatore, oppure per la sostituzione di uno vecchio con uno a risparmio energetico o a pompa di calore. La Legge di Bilancio 2023 ha riconfermato l’agevolazione anche per il 2024, ed è valida fino al 31 dicembre 2024.

La Legge di Bilancio 2024 ha riconfermato anche per quest’anno l’agevolazione che permette alle persone di recuperare parte delle spese sostenute per l’acquisto di un condizionatore.

Di conseguenza, per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2024, è possibile accedere a uno sconto fiscale variabile, a seconda dell’intervento realizzato e della tipologia di apparecchiatura acquistata.

Bonus condizionatori: come funziona?

Bonus condizionatori come funzionaIn linea generale, per beneficiare del Bonus condizionatori è necessario che venga eseguito un intervento edilizio sull’immobile, tra cui:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro;
  • ristrutturazione o risanamento conservativo dell’unità immobiliare;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato in seguito a eventi calamitosi;
  • manutenzione ordinaria o straordinaria su parti comuni di edifici residenziali.

Per ottenere la detrazione, è necessario che il condizionatore garantisca un risparmio energetico. Nello specifico, a seconda dell’intervento che si vuole intraprendere, si fa riferimento a uno dei Bonus edilizi in vigore:

  • Bonus mobili ed elettrodomestici;
  • Ecobonus;
  • Superbonus.

Detrazione al 50%

Se l’acquisto rientra nell’ambito di una ristrutturazione edilizia, è possibile ottenere una detrazione del 50%. Si tratta, infatti, del Bonus mobili ed elettrodomestici.

Per approfittare di questo incentivo, devono verificarsi le seguenti condizioni:

  • l’acquisto deve avvenire in concomitanza a un intervento di ristrutturazione dell’abitazione;
  • il condizionatore deve essere a pompa di calore e garantire il risparmio energetico;
  • la spesa massima è di 8.000 euro, detraibili in 10 quote annuali.

Nell’ambito dei lavori edilizi, invece, troviamo il Bonus ristrutturazione, che consiste nella detrazione IRPEF del 50%, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.

Importante
Oltre all’intervento di ristrutturazione, il requisito fondamentale è l’acquisto di un condizionatore con una pompa di calore ad alta efficienza. Il risparmio, quindi, deve essere certificato dal produttore o dall’installatore.

Detrazione al 65%

È possibile anche usufruire del Bonus condizionatori senza ristrutturazione. Questo scenario si ha quando l’acquisto del dispositivo rientra nell’Ecobonus, che prevede una detrazione del 65%.

Per poter beneficiare di questa aliquota superiore, devono sussistere le seguenti condizioni:

  • sostituzione di un condizionatore vecchio con uno nuovo a risparmio energetico;
  • il nuovo condizionatore deve essere a pompa di calore e di classe energetica superiore rispetto a quella del condizionatore da sostituire;
  • il limite di spesa è pari a 46.154 euro, detraibili in 10 rate annuali.
Attenzione
Se non si ha una ristrutturazione in corso, è necessario che vi sia la sostituzione del vecchio condizionatore con uno nuovo. Senza vecchio condizionatore da sostituire non è possibile usufruire del Bonus condizionatore senza ristrutturazione.

Detrazione al 90%

È possibile beneficiare di un’aliquota superiore nel caso in cui l’installazione del condizionatore a pompa di calore avvenga insieme a un “intervento trainante” del Superbonus.

Questa opzione è consigliata nel caso in cui si voglia intervenire strutturalmente sull’intero edificio o condominio.

Infatti, si può ottenere una detrazione fiscale del 90% se l’acquisto del condizionatore viene eseguito in concomitanza di uno dei lavori principali del Superbonus, ovvero:

  • interventi di isolamento termico sugli involucri;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti.
Per ottenere l’aliquota 90% è necessario che vi sia un miglioramento di due classi energetiche.

Bonus condizionatori: a chi spetta?

Bonus condizionatori a chi spettaIl Bonus condizionatori può essere richiesto da tutti i contribuenti, residenti o non residenti in Italia, ovvero:

  • persone fisiche;
  • società di persone e di capitali;
  • esercenti arti e professioni;
  • associazioni di professionisti;
  • aziende;
  • imprenditori individuali;
  • titolari di Partita IVA;
  • enti pubblici e privati non impegnati in attività commerciali;
  • condomini;
  • istituzioni autonome per l’edilizia sociale;
  • cooperative edilizie indivise;
  • proprietari o nudi proprietari delle unità immobiliari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • inquilini o comodatari.

Oltre ai soggetti appena elencati, hanno diritto alla detrazione anche i seguenti soggetti, purché risultino intestatari dei bonifici:

  • familiari conviventi del possessore dell’immobile (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
  • convivente, anche se fuori dal matrimonio o unione civile;
  • coniuge separato, purché intestatario del bene immobile insieme all’altro coniuge.

Quali spese rientrano nell’agevolazione?

Oltre all’acquisto del condizionatore, rientrano nelle spese agevolabili anche i lavori di installazione dell’impianto.

Nello specifico, i condizionatori oggetto dell’agevolazione fiscale sono le “pompe di calore”. La loro caratteristica è che vengono utilizzate sia in estate che in inverno, in quanto erogano anche aria calda a sostituzione del classico riscaldamento a gas.

Bonus condizionatori: importi

L’importo del Bonus condizionatore non è un importo fisso. Esso, infatti, dipende dal tipo di intervento di efficienza energetica che si intende realizzare.

Detrazione Tipo di intervento Importo massimo
50% Con ristrutturazione 8.000 euro
65% Senza ristrutturazione 46.154 euro
90% Senza ristrutturazione + intervento trainante A seconda dell’immobile

Come ottenere il Bonus condizionatori?

Il Bonus condizionatori può essere richiesto attraverso la detrazione fiscale in fase di dichiarazione dei redditi (per esempio, con il modello 730). Nello specifico, la cifra dell’incentivo viene rimborsata in 10 quote annuali di importo uguale.

Attenzione
Dal 20 febbraio 2023, lo sconto in fattura e la cessione del credito non sono più un’opzione per beneficiare del Bonus condizionatori. Infatti, sebbene lo sconto immediato in fattura fosse il metodo preferito dai richiedenti, il Governo ha previsto lo stop immediato. Per i lavori non ancora iniziati, perciò, sarà disponibile soltanto la modalità della detrazione fiscale.

Tracciabilità dei pagamenti

Come ottenere il Bonus condizionatori

Come per altri Bonus edilizi, anche per il Bonus condizionatori è necessario che il pagamento venga realizzato con mezzi tracciabili. Nello specifico, esso può essere effettuato tramite:

  • bonifico postale o bancario;
  • carta di credito o di debito;
  • bonifico parlante.

Nel caso del bonifico parlante, devono essere inclusi i seguenti dati:

  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • codice fiscale o Partita IVA del beneficiario del pagamento;
  • numero e data della fattura che viene pagata;
  • causale che faccia riferimento alla normativa dell’agevolazione (art. 16-bis del Dpr 917/1986).
Causale del bonifico parlante per il Bonus condizionatori
Bonifico relativo ai lavori che danno diritto alla detrazione prevista dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986. Pagamento fattura n. X del XX/XX/XXXX a favore di ___, Partita Iva ___. Beneficiario detrazione ___ Codice Fiscale ____”.

Inoltre, è necessario procedere con la comunicazione all’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico e sostenibile.

Tale comunicazione deve:

  • essere inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
  • contenere i dati dell’intervento, il risparmio energetico raggiunto e le spese sostenute;
  • essere presentata online, tramite l’apposito portale web.

Documentazione da conservare

È opportuno e consigliabile conservare la documentazione inerente l’intervento realizzato e l’agevolazione ottenuta.

Documentazione
  • Fatture relative alle spese sostenute
  • Ricevuta del bonifico
  • Visto di conformità, in caso di sconto in fattura o cessione del credito
  • Ricevuta della comunicazione all’ENEA (codice CPID)
  • Scheda tecnica della pompa installata
  • Dichiarazione di conformità
  • Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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    La sua richiesta
    • antonello d'antini

      Bonus Condizionatori al 65%
      vale anche per i portatili tipo Pinguino De Longhi?
      Ne ho uno we pac di anni fa
      grazie
      saluti

      • Andrea

        Buon pomeriggio,
        il bonus può riguardare sia i condizionatori fissi che quelli portatili.
        Un saluto

    • Gaetano bugiada

      Ciao, sono un libero professionista in regime forfettario e siccome ho ristrutturato casa dal 2022 ho una fila aperta ma ho saputo che non posso detrarre le somme della ristrutturazione perché sono in forfettaria. Ho saputo che quest’anno potrei effettuare la cessione del credito posso farlo anche a privati ?

      • Andrea

        Buon pomeriggio,
        la modalità in cui è possibile beneficiare del Bonus Condizionatori nel 2023 è la detrazione fiscale Irpef in sede di Dichiarazione dei Redditi: per i lavori effettuati dopo il 17 febbraio 2023, infatti, cessione del credito e sconto in fattura non sono più previsti né per il Bonus Ristrutturazione né per Ecobonus e Superbonus.
        Un saluto

    • alessandro loce

      Buonasera, io abito in un palazzo condominiale di 7 piani a Roma, con riscaldamento condominiale centralizzato con caldaia a condensazione.
      Non deve eseguire alcuna ristrutturazione.
      Nel soggiorno ho un vecchio condizionatore che consuma tantissimo. Sostituendo il vecchio condizionatore con uno che eroga sia aria calda d’inverno ed aria fredda d’estate,
      posso usufruire della detrazione? In caso affermativo, in qual misura, 50 o 65 per cento?
      Grazie
      Un saluto

      • Andrea

        Buon pomeriggio,
        per beneficiare del bonus senza ristrutturazione bisogna seguire le indicazioni dell’Ecobonus 65%. Pertanto, è necessario che vi sia la sostituzione del vecchio condizionatore con uno nuovo a risparmio energetico.
        Un saluto

    • Consuelo stefi

      Salve ho acquistato i condizionatori a pompa di calore ma no sto facendo nessuna ristrutturazione la detrazione del 50% la posso fare

      • Cristina

        Buongiorno,
        La detrazione 50% è solo in caso di ristrutturazione. Invece, la detrazione 65% dell’Ecobonus può essere richiesta senza ristrutturazione ma solo in caso di sostituzione di un condizionatore vecchio con uno nuovo che abbia determinate caratteristiche.

        Un saluto

    • Ornella Patrito

      Buongiorno, sono la proprietaria di un locale commerciale dato in affitto. Abbiamo chiesto e ottenuto il distacco dal riscaldamento condominiale a pavimento perché inefficiente e lo sostituiremo con un condizionatore che erogherà freddo in estate e caldo in inverno. Possiamo beneficiare dell’ economia del 65 per cento? Che caratteristiche deve avere? Basta A+ o deve essere A+++? Grazie.

      • Cristina

        Buongiorno,
        Temo che nel vostro caso non sia possibile beneficiare della detrazione 65% perché questa prevede la sostituzione di un condizionatore vecchio con uno nuovo a risparmio energetico.

        Un saluto

    • pierpaolo lubrano

      dopo la posa del fotovoltaico e allaccio del gse ho acquistato 2 climatizzatori con installazione ,per avere lo sconto fiscale del 50% in 10anni che bonus posso chiedere ,non avendo nessuna ristrutturazione in corso e non sto sostituendo vecchi climatizzatori(non avendoli).Grazie

      • Cristina

        Buongiorno,
        Se non si sta ristrutturando né si sostituiscono vecchi condizionatori, non si può aver accesso a nessuna detrazione fiscale. Purtroppo deve verificarsi uno dei due scenari.

        Un saluto

    • Danilo lo sordo

      Sostituendo il vecchio pinguino con un climatizzatore posso usufruire del bonus climatizzatore al 65%? Come posso dimostrare che si tratta di una sostituzione di impianto?

      • Cristina

        Buongiorno,
        Il tecnico che installa il nuovo condizionatore deve redigere una relazione sull’efficienza energetica, dichiarando che si tratta di una sostituzione.

        Un saluto

    • Luciano Leonardi

      Ho installato un condizionatore con pompa di calore posso richiedere il bonus 50%, come devo fare?

      • Cristina

        Buongiorno,
        Il bonus è una detrazione fiscale, quindi viene inserito nel 73′ del periodo d’imposta corretto. Ti consiglio di leggere attentamente l’articolo per vedere se rientri in una delle due casistiche del bonus (50% con ristrutturazione o 65% con l’Ecobonus). In ogni caso, se hai effettuato la spesa quest’anno, devi aspettare la dichiarazione dei redditi del 2024.

        Un saluto!

    • Luca Mecca

      Buongiorno
      Dovrei sostituire un vecchio condizionatore monosplit (che climatizza 1 stanza) con un nuovo condizionatore dualsplit (Che climatizzerà due stanza); il nuovo condizionatore è di classe energetica A+++.
      Non ho lavori di ristrutturazione in corso.
      Chiedo:
      1) posso portare in detrazione fiscale la spesa al 65% usufruendo dell’ecobonus?
      2) quale documentazione serve presentare?
      3) in particolare quale documentazione per attestare che l’intervento migliora la efficienza energetica?
      Grazie 1000

      • Cristina

        Buongiorno,
        Puoi beneficiare dell’Ecobonus 65%, riportando nella causale del bonifico bancario la normativa dell’agevolazione a cui si fa riferimento. La documentazione è la seguente:
        – Fatture relative alle spese sostenute;
        – Ricevuta del bonifico;
        – Ricevuta della comunicazione all’ENEA (codice CPID), la quale contiene i dati dell’intervento, il risparmio energetico raggiunto e le spese sostenute;
        – Scheda tecnica della pompa installata;
        – Dichiarazione di conformità.

        Un saluto!

    • raffaele soriani

      buongiorno,
      vorrei sostituire in casa mia 3 condizionatori vecchi con nuovi a risparmio energetico a++ per raffrescamento e a+++ per riscaldamento.
      non effettuerò lavori di ristrutturazione ma solo la sostituzione dei condizionatori, quest’ultima è considerata manutnzione straordinaria e/o ordinaria? è possibile accedere alla detrazione del 50% e senza comunicazione enea?
      grazie

      • Cristina

        Buongiorno,
        In caso di sostituzione senza lavori di ristrutturazione, è possibile beneficiare dell’Ecobonus 65%, ma è necessaria la comunicazione ENEA.

        Un saluto

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