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Bonus condizionatori 2026: detrazione fino al 50%, con o senza ristrutturazione

Il 6 Ottobre 2026 da Cristina - 6 minuti di lettura

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Bonus condizionatori: detrazioni per il climatizzatore a pompa di calore

Nel 2026 il bonus condizionatori non è un incentivo unico: è il nome con cui si indicano le agevolazioni per comprare e installare un climatizzatore a pompa di calore nella tua casa, sfruttando i bonus per la casa. Puoi recuperare il 50% della spesa sull’abitazione principale (36% sugli altri immobili) con il bonus ristrutturazioni o con l’ecobonus, oppure usare il bonus mobili se stai già ristrutturando. Ecco quale agevolazione fa per te, anche senza ristrutturazione, e come ottenere la detrazione.

Bonus condizionatori 2026: le agevolazioni possibili

Per avere uno sconto sul condizionatore devi far rientrare la spesa in uno dei bonus casa in vigore. Ognuno ha regole diverse: la scelta dipende dal tipo di intervento e dall’impianto di riscaldamento che la casa ha già.

Agevolazione Quanto recuperi nel 2026 Quando si usa
Bonus ristrutturazioni 50% (abitazione principale) o 36%, su max 96.000 € di spesa Intervento di risparmio energetico, anche senza opere edilizie
Ecobonus 50% (abitazione principale) o 36%, detrazione max 30.000 € Sostituisci il vecchio impianto di riscaldamento con una pompa di calore
Bonus mobili 50% su max 5.000 € di spesa Compri il condizionatore per una casa in ristrutturazione
Conto Termico 3.0 Contributo pari al 65% dei massimali Sostituisci il riscaldamento con una pompa di calore (incentivo del GSE)

Le detrazioni si recuperano in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi. Sulla stessa spesa puoi usare una sola agevolazione: ecobonus e bonus ristrutturazioni non si sommano.

Bonus condizionatori con il bonus ristrutturazioni

Il bonus ristrutturazioni copre anche gli interventi di risparmio energetico. Secondo l’Agenzia delle Entrate, questi interventi si possono fare anche senza altre opere edilizie, purché tu abbia una documentazione che attesti il risparmio energetico ottenuto.

Le aliquote per le spese 2026 sono:

  • 50% se l’intervento riguarda la tua abitazione principale e ne sei proprietario o titolare di un diritto reale;
  • 36% negli altri casi;
  • limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare.
Importante
Per le spese del 2027 le aliquote scendono al 36% per l’abitazione principale e al 30% per gli altri immobili, sempre con il limite di 96.000 €.

Se il lavoro porta un risparmio energetico, come l’installazione di pompe di calore, va fatta anche la comunicazione all’ENEA, di cui parliamo più avanti.

Bonus condizionatori senza ristrutturazione: l’ecobonus

Oltre al risparmio energetico documentato con il bonus ristrutturazioni, se non fai altri lavori puoi usare l’ecobonus, ma solo a una condizione: il climatizzatore a pompa di calore deve sostituire, in tutto o in parte, l’impianto di riscaldamento esistente.

  • la casa deve essere già dotata di un impianto di riscaldamento;
  • la pompa di calore deve essere ad alta efficienza e fare da generatore di calore al posto del vecchio impianto;
  • se il climatizzatore si aggiunge al riscaldamento che già hai, l’ecobonus non spetta.
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Nel 2026 l’ecobonus vale il 50% se l’immobile è la tua abitazione principale e ne sei proprietario o titolare di un diritto reale; il 36% negli altri casi, compresi inquilini, comodatari e familiari conviventi. La detrazione massima è di 30.000 € per unità immobiliare.

Se stai valutando di cambiare anche la vecchia caldaia, leggi la guida al bonus caldaia per confrontare le opzioni.

Bonus mobili: il condizionatore per la casa che ristrutturi

Se stai già facendo un lavoro di recupero edilizio, puoi comprare il condizionatore con il bonus mobili ed elettrodomestici. Gli apparecchi per il condizionamento rientrano tra i grandi elettrodomestici agevolati.

  • detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 €, in 10 rate annuali;
  • serve un intervento di recupero edilizio iniziato dal 1° gennaio 2025;
  • non spetta se per quell’intervento usi l’ecobonus;
  • puoi pagare con bonifico, carta di debito o di credito, ma non in contanti o con assegno.

Conto Termico 3.0: un contributo invece della detrazione

Se sostituisci un impianto di riscaldamento esistente con una pompa di calore, anche come privato puoi chiedere il Conto Termico 3.0 del GSE. Non è una detrazione: è un contributo pari al 65% dei massimali previsti, pagato in un’unica rata fino a 15.000 € e in rate annuali sopra questa soglia.

Attenzione
Conto Termico ed ecobonus non si usano sulla stessa spesa: prima di scegliere, confronta quanto recuperi e in quanto tempo.

Superbonus, sconto in fattura e cessione del credito

Il Superbonus non serve più per installare un condizionatore: l’aliquota era del 90% per alcune spese del 2023, poi è scesa al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025, solo per lavori già avviati. Per le spese 2026 non c’è una proroga generale.

Dal 17 febbraio 2023 sono bloccati anche lo sconto in fattura e la cessione del credito, salvo poche eccezioni previste dalla legge. Di regola, quindi, oggi il bonus condizionatori si ottiene come detrazione (o, con il Conto Termico, come contributo).

Bonus condizionatori: a chi spetta

Possono chiedere la detrazione i contribuenti che sostengono la spesa, residenti o non residenti in Italia:

  • proprietari e nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie);
  • inquilini e comodatari, con il consenso del proprietario e un contratto registrato prima dell’inizio dei lavori;
  • familiari conviventi (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) e conviventi di fatto, se convivono già all’inizio dei lavori e pagano le spese.

Ricorda che chi non è proprietario né titolare di un diritto reale ha l’aliquota più bassa: 36% nel 2026.

Come ottenere la detrazione

La detrazione si chiede nella dichiarazione dei redditi, con il modello 730 o con il modello Redditi Persone Fisiche, e la recuperi in 10 anni.

Il pagamento

Per bonus ristrutturazioni ed ecobonus devi pagare con il cosiddetto bonifico parlante, bancario o postale, con:

  • la causale dell’agevolazione;
  • il codice fiscale di chi chiede la detrazione;
  • la partita IVA o il codice fiscale di chi riceve il pagamento.

La comunicazione all’ENEA

Per l’ecobonus, e per il bonus ristrutturazioni quando l’intervento comporta un risparmio energetico, va inviata la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, online sul portale delle detrazioni fiscali dell’ENEA.

Documenti da conservare

  • fatture o ricevute fiscali e ricevute dei bonifici;
  • titoli edilizi o, se non servono, dichiarazione sostitutiva con la data di inizio dei lavori;
  • consenso del proprietario, se non sei tu il proprietario;
  • per l’ecobonus, l’asseverazione del tecnico (o la certificazione del produttore nei casi previsti) e la scheda ENEA con il codice CPID.

Aggiornamenti di questa guida

Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026. Aggiornate le regole al 2026 secondo l’Agenzia delle Entrate, l’ENEA e il GSE: aliquote del 50% e del 36% (36% e 30% nel 2027), ecobonus solo se la pompa di calore sostituisce il riscaldamento esistente, bonus mobili fino a 5.000 €, Conto Termico 3.0, fine del Superbonus e dello sconto in fattura, beneficiari e documenti.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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La sua richiesta
  • Giuseppe Costarella

    Buongiorno, ho effettuato nel 2024 l’acquisto e l’installazione di un nuovo condizionatore nella mia abitazione principale. NBon ho fatto nessun lavoro di ristrutturazione.
    Vorrei sapere in quale voce devo inserire la detrazione che mi spetta.
    Grazie

    • Andrea

      Buongiorno signor Costarella,

      l’acquisto di un condizionatore, anche senza lavori di ristrutturazione, può beneficiare di un’agevolazione fiscale, ma la voce esatta della dichiarazione dei redditi in cui indicarla dipende dal tipo di beneficio a cui ha fatto riferimento al momento della fatturazione (ad esempio se l’apparecchio rientra nei parametri dell’Ecobonus per il risparmio energetico oppure nella detrazione prevista per gli interventi di climatizzazione assimilati alla manutenzione straordinaria).

      In generale, questi importi vanno indicati nel Quadro E del modello 730 (o nel corrispondente quadro del modello Redditi PF), nella sezione dedicata alle detrazioni per interventi di recupero edilizio o di risparmio energetico, riportando il codice identificativo dell’intervento e i dati della comunicazione inviata all’ENEA, se richiesta per la tipologia di apparecchio acquistato.

      Poiché il rigo esatto da compilare varia in base alla documentazione e al tipo di detrazione applicata al suo caso specifico, le consiglio di verificare le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate relative all’anno d’imposta 2024, oppure di rivolgersi a un CAF o a un commercialista, che potranno indicarle con precisione la sezione corretta sulla base della sua fattura e della documentazione in suo possesso.

      Per un quadro generale sul funzionamento dell’agevolazione può consultare la nostra guida Bonus condizionatori 2024.

      Un saluto

  • renata olini

    Buongiorno, nel 2023, nell’ambito di una ristrutturazione con CILA, ho installato un condizionatore samsung “MONO 12000 BTU MALIBU CL A++/A” (descrizione in fattura) per il quale ho fatto bonifico parlante per detrazione 50% con ristrutturazione; chiedo:
    1) posso detrarre la spesa con l’indicazione in fattura di classe CL A++/A? ……. Credo che A++ sia riferito al raffreddamento e A al riscaldamento (?)
    2) devo comunicarlo a sito ENEA?
    Grazie.

    • Andrea

      Buongiorno signora Olini,

      Le rispondo ai due punti che ha sollevato.

      1. Doppia classe energetica in fattura. È del tutto normale che un climatizzatore riporti due classi energetiche distinte, una per il raffrescamento (es. A++) e una per il riscaldamento (es. A): non è quindi un errore né un ostacolo. Per la detrazione del 50% legata alla ristrutturazione edilizia (art. 16-bis TUIR) non è richiesto, come invece avviene per l’Ecobonus specifico, il rispetto di una classe energetica minima: ciò che conta è che la spesa sia correlata ai lavori di ristrutturazione, che sia stata pagata con bonifico parlante e che la fattura identifichi correttamente il bene acquistato.
      2. Comunicazione all’ENEA. Per gli interventi che comportano un risparmio energetico (come l’installazione di un condizionatore/pompa di calore), l’invio della scheda descrittiva all’ENEA è generalmente previsto anche quando la detrazione viene fruita come “ristrutturazione edilizia” 50% e non come Ecobonus vero e proprio, di norma entro 90 giorni dalla fine dei lavori tramite l’apposito portale ENEA relativo all’anno di riferimento (in questo caso 2023). Le consiglio di verificare direttamente sul portale ENEA, oppure con il suo CAF o commercialista, se per il suo caso specifico l’obbligo sussista e, trattandosi ormai di lavori del 2023, se sia ancora possibile effettuare l’invio o regolarizzare la posizione.

      Per maggiori dettagli sul funzionamento generale dell’agevolazione può consultare la nostra guida al Bonus condizionatori.

      Un saluto

  • antonello d'antini

    Bonus Condizionatori al 65%
    vale anche per i portatili tipo Pinguino De Longhi?
    Ne ho uno we pac di anni fa
    grazie
    saluti

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      il bonus può riguardare sia i condizionatori fissi che quelli portatili.
      Un saluto

  • Gaetano bugiada

    Ciao, sono un libero professionista in regime forfettario e siccome ho ristrutturato casa dal 2022 ho una fila aperta ma ho saputo che non posso detrarre le somme della ristrutturazione perché sono in forfettaria. Ho saputo che quest’anno potrei effettuare la cessione del credito posso farlo anche a privati ?

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      la modalità in cui è possibile beneficiare del Bonus Condizionatori nel 2023 è la detrazione fiscale Irpef in sede di Dichiarazione dei Redditi: per i lavori effettuati dopo il 17 febbraio 2023, infatti, cessione del credito e sconto in fattura non sono più previsti né per il Bonus Ristrutturazione né per Ecobonus e Superbonus.
      Un saluto

  • alessandro loce

    Buonasera, io abito in un palazzo condominiale di 7 piani a Roma, con riscaldamento condominiale centralizzato con caldaia a condensazione.
    Non deve eseguire alcuna ristrutturazione.
    Nel soggiorno ho un vecchio condizionatore che consuma tantissimo. Sostituendo il vecchio condizionatore con uno che eroga sia aria calda d’inverno ed aria fredda d’estate,
    posso usufruire della detrazione? In caso affermativo, in qual misura, 50 o 65 per cento?
    Grazie
    Un saluto

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      per beneficiare del bonus senza ristrutturazione bisogna seguire le indicazioni dell’Ecobonus 65%. Pertanto, è necessario che vi sia la sostituzione del vecchio condizionatore con uno nuovo a risparmio energetico.
      Un saluto

  • Consuelo stefi

    Salve ho acquistato i condizionatori a pompa di calore ma no sto facendo nessuna ristrutturazione la detrazione del 50% la posso fare

    • Cristina

      Buongiorno,
      La detrazione 50% è solo in caso di ristrutturazione. Invece, la detrazione 65% dell’Ecobonus può essere richiesta senza ristrutturazione ma solo in caso di sostituzione di un condizionatore vecchio con uno nuovo che abbia determinate caratteristiche.

      Un saluto

  • Ornella Patrito

    Buongiorno, sono la proprietaria di un locale commerciale dato in affitto. Abbiamo chiesto e ottenuto il distacco dal riscaldamento condominiale a pavimento perché inefficiente e lo sostituiremo con un condizionatore che erogherà freddo in estate e caldo in inverno. Possiamo beneficiare dell’ economia del 65 per cento? Che caratteristiche deve avere? Basta A+ o deve essere A+++? Grazie.

    • Cristina

      Buongiorno,
      Temo che nel vostro caso non sia possibile beneficiare della detrazione 65% perché questa prevede la sostituzione di un condizionatore vecchio con uno nuovo a risparmio energetico.

      Un saluto

  • pierpaolo lubrano

    dopo la posa del fotovoltaico e allaccio del gse ho acquistato 2 climatizzatori con installazione ,per avere lo sconto fiscale del 50% in 10anni che bonus posso chiedere ,non avendo nessuna ristrutturazione in corso e non sto sostituendo vecchi climatizzatori(non avendoli).Grazie

    • Cristina

      Buongiorno,
      Se non si sta ristrutturando né si sostituiscono vecchi condizionatori, non si può aver accesso a nessuna detrazione fiscale. Purtroppo deve verificarsi uno dei due scenari.

      Un saluto

  • Danilo lo sordo

    Sostituendo il vecchio pinguino con un climatizzatore posso usufruire del bonus climatizzatore al 65%? Come posso dimostrare che si tratta di una sostituzione di impianto?

    • Cristina

      Buongiorno,
      Il tecnico che installa il nuovo condizionatore deve redigere una relazione sull’efficienza energetica, dichiarando che si tratta di una sostituzione.

      Un saluto

  • Luciano Leonardi

    Ho installato un condizionatore con pompa di calore posso richiedere il bonus 50%, come devo fare?

    • Cristina

      Buongiorno,
      Il bonus è una detrazione fiscale, quindi viene inserito nel 73′ del periodo d’imposta corretto. Ti consiglio di leggere attentamente l’articolo per vedere se rientri in una delle due casistiche del bonus (50% con ristrutturazione o 65% con l’Ecobonus). In ogni caso, se hai effettuato la spesa quest’anno, devi aspettare la dichiarazione dei redditi del 2024.

      Un saluto!

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