Il Bonus vacanze Abruzzo è il contributo che la Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia dà ai gruppi organizzati che soggiornano almeno due notti in una struttura ricettiva delle province di L’Aquila e Teramo. Nell’edizione 2026 vale 30 € a partecipante per i gruppi italiani e 50 € per quelli stranieri. Non è un voucher per le singole famiglie: lo chiedono agenzie, associazioni, scuole e parrocchie che organizzano il viaggio. È uno dei bonus per la mobilità e il turismo più utili per chi organizza gite e viaggi di gruppo: qui trovi importi, periodi validi e passaggi della domanda.
Che cos’è il Bonus vacanze Abruzzo
Il bonus nasce per portare nuovi flussi turistici nelle province di L’Aquila e Teramo, soprattutto nei mesi di bassa stagione. La Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia lo ripropone da diversi anni: quello che descriviamo qui è il bando per il 2026, che mette a disposizione 100.000 €.
Il contributo è un concorso alle spese del soggiorno e viene pagato all’organizzatore del viaggio, non ai singoli turisti. Vale solo per i soggiorni in strutture ricettive gestite come impresa: alberghi, agriturismi, villaggi turistici e residence.
Il Bonus vacanze Abruzzo 2026 vale 30 € a partecipante per i gruppi italiani di almeno 25 persone e 50 € a partecipante per i gruppi stranieri di almeno 10 persone, con un soggiorno minimo di 2 notti consecutive.
Bonus vacanze Abruzzo: a chi spetta?
Il bonus non si rivolge a chi organizza le vacanze in autonomia. Lo possono chiedere i soggetti che portano in Abruzzo un gruppo:
- tour operator e agenzie di viaggio;
- scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado;
- associazioni Onlus ed enti del terzo settore iscritti al RUNTS;
- CRAL aziendali, circoli ricreativi e culturali, fondazioni;
- organizzazioni turistiche senza scopo di lucro e organizzazioni che promuovono il turismo accessibile;
- associazioni di pensionati;
- associazioni sportive dilettantistiche e società sportive;
- gruppi di turismo sociale organizzati dai Comuni o dalle organizzazioni professionali;
- parrocchie;
- DMC (Destination Management Company) e PMC (Product Management Company).
I gruppi che arrivano dall’Italia devono contare almeno 25 persone; per i gruppi di turisti stranieri bastano 10 persone.
Importante
Le associazioni e società sportive non possono usare il bonus per i pernottamenti legati a gare inserite nei calendari dei campionati federali o organizzate dalle federazioni, sia agonistiche sia amatoriali. Sono escluse anche le iniziative dei partiti politici.
Esiste un bonus vacanze Abruzzo per famiglie e singoli?
Molti cercano uno sconto da usare in hotel a Teramo, ad Alba Adriatica o al mare, ma a oggi non risulta un voucher vacanze della Regione Abruzzo per singoli cittadini o famiglie: il contributo descritto qui è riservato ai gruppi organizzati. Se viaggi con la tua parrocchia, con il circolo aziendale o con un’associazione di pensionati, puoi chiedere all’organizzatore se intende usarlo. Per gli aiuti nazionali alle famiglie, guarda la nostra pagina sul bonus vacanze.
Come funziona il Bonus vacanze Abruzzo per gruppi
Il soggiorno deve durare almeno 2 pernottamenti consecutivi, anche in più strutture delle province di L’Aquila e Teramo. Nei Comuni non capoluogo il bonus vale solo nei periodi di bassa stagione del 2026:
- dal 7 gennaio al 15 giugno;
- dal 6 settembre al 21 dicembre.
Nei Comuni di montagna sedi di comprensori sciistici la prima finestra parte dal 1° marzo invece che dal 7 gennaio. Nei capoluoghi, L’Aquila e Teramo, il bonus vale invece tutto l’anno.
Importo del Bonus vacanze Abruzzo
Per ogni domanda ammessa la Camera di Commercio paga 30 € a partecipante, che diventano 50 € per i gruppi di turisti stranieri. Un gruppo italiano di 25 persone riceve quindi almeno 750 €.
Ogni beneficiario può presentare più domande nel corso dell’anno, anche in strutture e periodi diversi, ma fino a un massimo di 200 partecipanti: per i gruppi italiani significa al massimo 6.000 € l’anno.
Per le guide e gli accompagnatori riconosciuti dalla Regione Abruzzo o dalle federazioni e associazioni nazionali c’è un rimborso del 50% delle spese documentate. Le guide non possono essere lo stesso beneficiario o suoi dipendenti. Se lavori come guida, guarda anche le misure per le guide turistiche.
Spese ammesse
Rientrano nel bonus le spese di soggiorno nelle strutture ricettive delle due province, in una di queste formule:
- solo pernottamento;
- mezza pensione;
- pensione completa.
Le spese per i servizi di accompagnamento turistico vanno giustificate con fatture o ricevute e con la prova del pagamento (bonifico, assegno, carta di credito o bancomat). Il pagamento in contanti è escluso.
Bonus vacanze Abruzzo 2026: come richiederlo
La domanda si compila sul modulo allegato al bando e si invia solo via PEC all’indirizzo della Camera di Commercio, cciaa@cameragransasso.legalmail.it, almeno 7 giorni prima dell’inizio del soggiorno, pena l’esclusione. Bando e modulo sono sulla pagina ufficiale del bando 2026.
Nella domanda vanno indicati e allegati:
- la natura giuridica del richiedente, allegando copia dell’atto costitutivo o dello statuto e/o il codice fiscale;
- le date di arrivo e di partenza del gruppo;
- la località e la struttura scelta;
- il numero dei partecipanti;
- la dichiarazione che il contributo non servirà per pernottamenti legati a gare federali.
Le domande vengono esaminate in ordine cronologico, in base a data e ora di arrivo della PEC. Se i fondi finiscono, la Camera di Commercio comunica la non ammissione.
Dopo il soggiorno: la domanda di liquidazione
Entro 30 giorni dalla fine del soggiorno l’organizzatore deve chiedere il pagamento del contributo; oltre questo termine la domanda viene esclusa. Vanno allegati:
- copia della fattura intestata al beneficiario, con data di arrivo, durata del soggiorno, nome e luogo della struttura, numero dei partecipanti e importo;
- copia dei pagamenti (bonifico, ricevuta bancaria, assegni, bancomat) che risultino dall’estratto conto, oppure ricevuta o scontrino fiscale;
- la dichiarazione della struttura che conferma i servizi e il pagamento;
- la dichiarazione della struttura con il numero dei pernottanti, il Paese di provenienza e il numero di notti, firmata dal rappresentante della struttura e da quello del beneficiario;
- il documento d’identità del titolare o legale rappresentante;
- il numero di matricola INPS per il DURC, oppure la dichiarazione di non iscrizione all’INPS;
- se c’è, la dichiarazione della guida o accompagnatore sui propri requisiti.
Se manca qualcosa, la Camera di Commercio chiede un’integrazione, che va inviata entro 15 giorni. La Camera di Commercio non invia una lettera di concessione: il contributo viene accreditato direttamente sul conto indicato, in un’unica soluzione.
Attenzione
Importi, periodi e regole cambiano da un’edizione all’altra: prima di prenotare controlla sempre il bando dell’anno in corso sul sito della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia.
Altri bonus vacanze regionali
Il vecchio Bonus vacanze nazionale, quello nato con il decreto Rilancio, si poteva usare solo fino al 31 dicembre 2021 ed è scaduto. Alcune Regioni, però, hanno avuto o hanno ancora iniziative proprie per i turisti:
- in Friuli Venezia Giulia c’è il voucher TUReSTA, pensato per i residenti;
- in Sicilia la Regione ha promosso See Sicily, con notti gratuite e servizi inclusi tramite agenzie e tour operator convenzionati;
- in Piemonte ci sono stati i voucher del bonus vacanze Piemonte, con soggiorni e attività scontate.
Altre informazioni
Le iniziative regionali hanno edizioni e scadenze proprie: prima di partire controlla sempre se sono ancora attive sul sito della Regione. Gli altri aiuti per spostarti li trovi nella sezione
Mobilità.
Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2026.