Il Bonus cicogna 2026 è il concorso dell’INPS che assegna 960 contributi da 500 euro ai figli nati o adottati nel 2025 di dipendenti e pensionati del Gruppo Poste Italiane iscritti alla Gestione Postelegrafonici. La domanda si presenta solo online entro le ore 12:00 del 30 ottobre 2026 e la graduatoria premia l’ISEE più basso. Ecco chi può partecipare e come fare domanda.
Che cos’è il Bonus cicogna INPS
Il Bonus cicogna è un contributo economico che l’INPS mette a concorso per i figli di dipendenti e pensionati del Gruppo Poste Italiane, dei dipendenti iscritti alla Gestione Postelegrafonici e degli ex dipendenti IPOST. Sul portale INPS la prestazione si chiama “Bonus Cicogna Ipost”: non è un bonus per tutte le famiglie, ma solo per i figli di queste categorie di lavoratori e pensionati.
Il bando 2026, firmato dall’INPS il 27 agosto 2026, mette a disposizione 960 contributi da 500 euro ciascuno per i figli nati o adottati nel 2025. Per le adozioni conta la data del provvedimento dell’autorità italiana che ha disposto o riconosciuto l’adozione.
Il Bonus cicogna 2026 vale 500 euro per ogni figlio nato o adottato nel 2025: in tutto sono 960 contributi, assegnati con una graduatoria.
Per le famiglie con figli esistono anche misure non legate al lavoro in Poste, come l’Assegno unico universale e il bonus nascite.
Bonus cicogna 2026: a chi spetta
Il bando distingue tre figure: il titolare del diritto (il lavoratore o pensionato), il richiedente (chi presenta la domanda) e il beneficiario (il bambino). Il titolare del diritto può essere:
- il dipendente del Gruppo Poste Italiane S.p.A. con la trattenuta mensile dello 0,40% in busta paga per la Gestione Postelegrafonici;
- il dipendente ex IPOST con la stessa trattenuta dello 0,40%;
- il pensionato già dipendente del Gruppo Poste Italiane o già dipendente IPOST che mantiene il diritto alle prestazioni.
Il beneficiario è il figlio o l’orfano del titolare, nato o adottato nel 2025. La domanda la può presentare:
- il titolare stesso;
- il coniuge o unito civilmente, oppure l’altro genitore anche se non sposato con il titolare, se il titolare è deceduto;
- il coniuge, l’unito civilmente o l’altro genitore, se il titolare è decaduto dalla responsabilità genitoriale;
- il tutore del bambino.
Importante
Se entrambi i genitori lavorano in Poste e possono fare domanda, il bambino va indicato in una sola domanda: se compare in due, l’INPS considera quella presentata per ultima.
Quanto vale e come si riceve il Bonus cicogna
Il contributo è di 500 euro per ogni figlio. Con gemelli o più figli nati o adottati nel 2025 bisogna presentare una domanda per ciascuno. Nella domanda va indicato l’IBAN su cui ricevere la somma, che può essere di:
- un conto corrente bancario o postale italiano;
- una carta prepagata abilitata a ricevere bonifici dalle Pubbliche Amministrazioni.
Il conto o la carta devono essere intestati o cointestati a chi presenta la domanda. Non è possibile ricevere il bonus su un libretto di risparmio postale.
Le dichiarazioni fatte nella domanda e nella DSU sono autocertificazioni: l’INPS può controllarle anche a campione e, se risultano false, revoca il contributo e chiede indietro le somme già pagate, oltre alle sanzioni previste dalla legge.
Bonus cicogna: come fare domanda
La domanda si presenta solo online dall’area riservata del sito INPS: in altro modo non viene esaminata. Servono SPID, CIE o CNS. I passaggi sono questi:
- entra nella tua area riservata del sito INPS e cerca “Portale Prestazioni welfare”;
- clicca su “Accedi all’area tematica” e autenticati;
- scegli “Vai a gestione domanda” e, nella scheda “Presentazione domanda”, clicca su “Utilizza il servizio”;
- seleziona la prestazione “Bonus Cicogna Ipost”, completa il modulo e inserisci un recapito telefonico e un indirizzo email (non PEC).
Dopo l’invio, controlla la domanda nella sezione “Le mie domande”. Una domanda già protocollata non si può modificare: per correggere un errore devi inviarne una nuova, e l’INPS esamina soltanto l’ultima domanda valida ricevuta entro la scadenza. In caso di adozione va allegato il provvedimento dell’autorità italiana con la dichiarazione di conformità all’originale (modello AP17).
Secondo il bando, se hai difficoltà particolari con la procedura online che non riesci a superare con la guida alla compilazione e l’assistenza telefonica, e che non dipendono da SPID, CIE, CNS o dall’iscrizione in banca dati, puoi presentare la domanda tramite il Contact Center INPS al 803 164 (gratuito da rete fissa) o allo 06 164164 da cellulare, a pagamento secondo la tariffa del tuo operatore. Questa strada non vale per le adozioni, perché serve allegare il provvedimento.
Scadenza del Bonus cicogna 2026
Le domande si inviano dalle ore 12:00 del 1° settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 30 ottobre 2026. Entro e non oltre il 10 novembre 2026 (7 giorni lavorativi dalla scadenza) devi accedere di nuovo all’area riservata per verificare l’esito istruttorio e la correttezza dei dati acquisiti: se i dati (ISEE, diritto del titolare) non corrispondono a quelli in tuo possesso, puoi chiedere il riesame con la funzione “Modifica dati per riesame”.
La graduatoria viene pubblicata sul sito dell’INPS, nella sezione dedicata al concorso. Contro la graduatoria si può presentare un’istanza di riesame entro 30 giorni dalla pubblicazione, con raccomandata A/R o PEC alla Direzione centrale Credito, Welfare e Strutture sociali dell’INPS.
Altre informazioni
Attenzione a non confondere i due riesami: quello sui dati della domanda si chiede online entro il 10 novembre 2026, quello contro la graduatoria si invia per raccomandata o PEC entro 30 giorni dalla sua pubblicazione.
ISEE e graduatoria del Bonus cicogna
I contributi sono limitati, quindi l’INPS stila una graduatoria in ordine crescente di ISEE del nucleo familiare del bambino: chi ha l’ISEE più basso passa davanti. A parità di ISEE prevale il figlio del titolare con la maggiore anzianità di iscrizione alla Gestione Postelegrafonici.
Proprio perché conta l’ISEE, prima di inviare la domanda devi aver presentato la DSU per l’ISEE ordinario o, se i genitori non sono sposati e non convivono, per l’ISEE minorenni. Se non hai già un’attestazione ISEE 2026 per il nucleo del bambino, richiedila: l’INPS ne acquisisce il valore in automatico e non devi allegarla alla domanda.
Attenzione
Se alla data della domanda non risulta una DSU valida, il bambino finisce in coda alla graduatoria, ordinato solo per anzianità del titolare. Una DSU presentata dopo la domanda non viene considerata, anche se arriva prima della scadenza del bando.
Per informazioni sul bando, il Contact Center INPS risponde con un operatore dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14 (festivi esclusi). Per le comunicazioni urgenti l’INPS indica l’indirizzo welfare.assistenzamutualita@inps.it.
Aggiornamenti di questa guida
Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2026. Guida aggiornata al bando Bonus cicogna 2026 (figli nati o adottati nel 2025): 960 contributi da 500 euro, scadenza del 30 ottobre 2026 alle 12:00, nuovi passaggi per la domanda sul Portale Prestazioni welfare, graduatoria e riesame.