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Bonus sicurezza 2024: cosa rientra e come richiederlo

Il 25 Agosto 2026 da Cristina - 5 minuti di lettura

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Bonus sicurezza 2023

All’interno dei Bonus edilizi, assume rilevante importanza l’agevolazione prevista dallo Stato per aumentare la sicurezza della propria abitazione. Si tratta del Bonus sicurezza, una detrazione fiscale del 50% sulle spese per quegli interventi di installazione di allarmi, porte blindate e sistemi di videosorveglianza. Sono diverse le spese che copre questa agevolazione e Il Mio Bonus ti spiega tutto quello che devi sapere per beneficiarne prima della sua scadenza.

Che cos’è il Bonus sicurezza 2024?

Il Bonus sicurezza consiste in una detrazione fiscale del 50% sulle spese sostenute per mettere in sicurezza la propria abitazione, fino a un limite di spesa di 96.000 euro.

Questa misura, chiamata anche Bonus allarme o Bonus antifurto, è inclusa nel pacchetto di agevolazioni previste dal Bonus ristrutturazione. Ma, a differenza delle altre, per ottenere questo bonus non è necessario realizzare nessun intervento di ristrutturazione nel proprio immobile.

Questa agevolazione ha visto la luce per la prima volta con l’articolo 16-bis del Decreto del Presidente della Repubblica, n. 917 del 1986. Non si tratta, quindi, di una misura nuova. Tuttavia, la Legge di Bilancio 2022 ha esteso la sua proroga fino al 31 dicembre 2024.

Bonus sicurezza: cosa comprende?

Le spese ammesse nel Bonus sicurezza sono quelle inerenti gli interventi che prevengono il rischio di atti illeciti da parte di terzi nel proprio immobile.

Cosa si intende per “atti illeciti”?
L’Agenzia delle Entrate ha specificato che il termine “atti illeciti” ingloba tutti quegli atti puniti penalmente, come il furto, l’aggressione e il sequestro di persona.

Pertanto, rientrano nella detrazione le spese di acquisto e di installazione di diversi impianti di sicurezza. Sono, però, esclusi i contratti con istituti di vigilanza.

Spese ammesse nel Bonus sicurezza 2023
  • Porte blindate o rinforzate
  • Apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto
  • Tapparelle metalliche con bloccaggi
  • Casseforti a muro
  • Saracinesche
  • Fotocamere collegate con centri di vigilanza privati
  • Serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • Rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie
  • A chi spetta il Bonus sicurezza?

    Bonus sicurezza a chi spettaHanno diritto al Bonus sicurezza tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF, residenti o meno in Italia, e che sostengono le spese che rientrano nell’agevolazione.

    Di conseguenza, non vi sono limiti di reddito e il bonus spetta a:

    • proprietario o nudo proprietario dell’immobile;
    • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
    • inquilino in affitto;
    • comodatario;
    • soci di cooperative;
    • soci di società semplici;
    • imprenditori individuali, per gli immobili che non sono beni strumentali.

    Oltre ai soggetti appena elencati, hanno diritto alla detrazione anche i seguenti soggetti, purché partecipino nelle spese (intestatari di bonifici/fatture):

    • familiari conviventi del possessore dell’immobile (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
    • convivente, anche se fuori dal matrimonio o unione civile;
    • coniuge separato, purché intestatario del bene immobile insieme all’altro coniuge.

    Bonus sicurezza 2024: come richiederlo?

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    Il Bonus sicurezza non prevede la presentazione di nessuna domanda, in quanto l’importo dell’agevolazione viene rimborsato attraverso la detrazione delle imposte. L’importo riconosciuto viene suddiviso in 10 quote annuali di pari importo.

    A differenza di altri Bonus per la casa, per il Bonus sicurezza non occorre richiedere nessun titolo edilizio. Gli interventi di questa agevolazione, infatti, sono di manutenzione ordinaria, ovvero di edilizia libera.

    Attenzione
    Il Bonus sicurezza non prevede le modalità della cessione del credito e dello sconto in fattura, ora eliminate da tutte le agevolazioni.

    Bonifico parlante

    Per ottenere il Bonus sicurezza occorre che tutti i pagamenti siano effettuati attraverso un mezzo tracciabile, per esempio:

    • carta di credito o debito;
    • bancomat;
    • bonifico bancario o postale.

    In caso di bonifico, è necessario che si tratti di bonifico parlante. Quest’ultimo è una modalità contenente tutti i dati sui lavori effettuati e il riferimento all’agevolazione che si va a richiedere. Inoltre, la causale del bonifico deve includere le seguenti informazioni:

    • codice fiscale del richiedente;
    • codice fiscale o Partita IVA di chi esegue i lavori;
    • numero e data della fattura;
    • importo totale;
    • riferimento alla normativa (articolo 16-bis del Dpr 917/1986).
    Bonus sicurezza 2023: causale bonifico parlante
    Bonifico relativo ai lavori che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986. Pagamento fattura n. X del XX/XX/XXXX a favore di ___, Partita Iva ___. Beneficiario detrazione ___ Codice Fiscale ____”.

    Documentazione da conservare

    Affinché l’operazione vada a buon fine, in fase di dichiarazione dei redditi bisogna presentare tutta la documentazione legata agli interventi svolti e ai pagamenti effettuati.

    In particolare, è fondamentale conservare (ed eventualmente mostrare) la documentazione che attesti la spesa inerente l’acquisto e l’installazione dell’allarme o sistema di sicurezza domestico. Si tratta, nello specifico, di tutte le ricevute fiscali o le fatture pagate con mezzi tracciabili.

    Scadenza dell’agevolazione

    Bonus sicurezza come ottenerlo

    Il Bonus sicurezza è stato confermato per tutto il 2023 ed è prorogato fino al 31 dicembre 2024.

    Insieme a questa misura, anche altre agevolazioni sono state prorogate fino al 2024, come il Bonus ristrutturazione, che prevede una detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione del proprio immobile.

    Chi sta ristrutturando la propria casa, può usufruire anche del Bonus mobili ed elettrodomestici. Questa detrazione, pari al 50%, spetta a coloro che acquistano mobili ed elettrodomestici nuovi, per una spesa massima di 8.000 euro.

    Anche l’Ecobonus, il bonus per il miglioramento dell’efficienza energetica, scade nel 2024. Per quanto riguarda la sua aliquota, essa varia a seconda dell’intervento e della tipologia di immobile.

    Altre domande frequenti

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


    Fai una domanda al nostro esperto


    La sua richiesta
    • rosa monti

      Buon pomeriggio
      Ho installato una porta blindata nel mio appartamento di euro 3.000,00 .
      nel modello 730 in quale voce del quadro E va riportato?
      Grazie

      • Andrea

        Buongiorno signora Monti,

        La spesa per l’installazione di una porta blindata rientra tra gli interventi agevolati con la detrazione del 50% prevista dal cosiddetto Bonus sicurezza, che fa parte del più ampio Bonus ristrutturazioni edilizie.

        Nel modello 730 questo tipo di spesa va indicato nel Quadro E, Sezione III A, dedicata proprio agli “interventi di recupero del patrimonio edilizio”, riportando l’anno di sostenimento della spesa e l’importo pagato (nel suo caso, i 3.000 euro spesi per la porta blindata).

        Il codice esatto da inserire nella colonna dedicata alla tipologia di intervento può variare leggermente da un anno all’altro in base alle istruzioni ministeriali del modello 730 in vigore, quindi le consiglio di verificare il codice corretto direttamente nelle istruzioni allegate al modello dell’anno di presentazione, oppure di rivolgersi a un CAF o a un commercialista, che potranno compilare la sezione con certezza in base alla sua situazione specifica. In alternativa, può contattare l’Agenzia delle Entrate o consultare il proprio Fascicolo previdenziale/fiscale per ulteriori chiarimenti.

        Per approfondire i requisiti e le spese coperte dal Bonus sicurezza, può consultare la nostra guida Bonus sicurezza 2024: cosa rientra e come richiederlo.

        Un saluto

    • Ivan Di Pompeo

      Salve, ho ristrutturato casa privata attraverso l’utilizzo del sisma bonus e Eco bonus utilizzando tutto il suo plafond. Posso accedere al bonus sicurezza per installare l’allarme. Grazie

      • Andrea

        Buongiorno signor Di Pompeo,

        il Bonus sicurezza rientra tra le agevolazioni previste dal Bonus ristrutturazione (art. 16-bis) e ha un proprio limite di spesa autonomo, distinto da quello del Sismabonus e dell’Ecobonus. Si tratta quindi di misure diverse, ciascuna con il proprio plafond e i propri requisiti.

        In linea generale, il fatto di aver già utilizzato per intero il plafond del Sismabonus e dell’Ecobonus non impedisce di accedere al Bonus sicurezza per l’installazione dell’allarme, trattandosi di un intervento e di un’agevolazione a sé stanti.

        Per una verifica puntuale della sua situazione specifica (ad esempio eventuali limiti legati agli interventi già effettuati sullo stesso immobile), le consiglio comunque di rivolgersi ai canali ufficiali INPS (numero verde 803164 o 06164164) o a un CAF/commercialista, che potranno controllare la sua posizione nel dettaglio.

        Un saluto

    • GIAMBATTISTA Crisci

      Salve, vorrei acquistare un kit video sorveglianza completo e fare l’installazione a mie spese o fatto da me. Conservando i vari scontrini e fatture dei vari articoli, sia elettrici che da completare il sistema video sorveglianza, posso richiedere il bonus inerente?? Grazie

      • Andrea

        Buongiorno signor Crisci,

        la ringrazio per la domanda. Per il Bonus sicurezza, come per gli altri bonus edilizi, ciò che conta non è tanto chi esegue materialmente il lavoro, quanto la corretta documentazione della spesa. In generale valgono questi criteri:

        1. Fatture, non semplici scontrini. Le spese devono essere documentate da fattura intestata a lei (o comunque al soggetto che richiede la detrazione), non da scontrini fiscali generici: questi ultimi di norma non sono considerati prova valida ai fini della detrazione.
        2. Pagamento con bonifico parlante. I pagamenti vanno effettuati tramite il cosiddetto “bonifico parlante” dedicato alle detrazioni fiscali edilizie, con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA/codice fiscale del fornitore, e non con carta, contanti o bonifico ordinario.
        3. Autoinstallazione. Poiché l’agevolazione riguarda le spese effettivamente sostenute e documentate, il valore del “proprio lavoro” (la manodopera che lei stesso presterebbe) non genera una spesa detraibile, mentre l’acquisto dei materiali/componenti del sistema di videosorveglianza, se correttamente fatturato e pagato come sopra, può in linea di principio rientrare tra le spese ammesse.

        Trattandosi però di una situazione specifica (materiali acquistati e installazione fai-da-te), le consiglio di verificare la sua posizione con un CAF o un commercialista, oppure contattando direttamente l’Agenzia delle Entrate, prima di procedere con l’acquisto, così da essere certo che la documentazione raccolta sia idonea a far valere la detrazione.

        Un saluto

    • Maria Teresa Narder

      Buongiorno,
      Vorrei sostituire un portoncino con un blindato e chiedere la detrazione per Bonus Sicurezza. C’è un massimo di spesa per il singolo blindato e la sua posa in opera? Grazie.
      Cordiali saluti
      Maria Teresa

      • Andrea

        Buongiorno signora Narder,

        La sostituzione del portoncino con uno blindato rientra tra gli interventi ammessi al Bonus sicurezza, che riconosce una detrazione del 50% sulle spese sostenute, comprensive sia dell’acquisto del bene sia della sua posa in opera.

        Non esiste un tetto di spesa specifico dedicato al singolo portone blindato: il limite previsto è quello complessivo dell’agevolazione, pari a 96.000 euro per unità immobiliare, come indicato nel nostro articolo sul Bonus sicurezza. Questo massimale è cumulativo: se nello stesso anno effettua anche altri interventi rientranti nella stessa categoria di bonus edilizi, le spese si sommano fino a raggiungere tale soglia.

        Per verificare come la spesa specifica sostenuta per il suo portoncino si inserisca nel calcolo complessivo, in base alla sua situazione personale, le consigliamo di rivolgersi a un commercialista o CAF, oppure di contattare l’INPS ai numeri 803164 (da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), o di consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino.

        Un saluto

    • Marco Tomassini

      Buongiorno,
      ho costruito una nuova casa (prima casa) e ho sostenuto spese per acquisto e installazione per l’impianto di allarme e video sorveglianza tutte fatturate con iva agevolata al 4% in quanto prima casa. Posso aderire al bonus sicurezza e quindi beneficiare della detrazione del 50%?
      Grazie

      • Andrea

        Buongiorno sig. Marco,
        si, può richiedere il bonus in fase di dichiarazione dei redditi presentando tutta la documentazione legata agli interventi svolti e ai pagamenti effettuati.
        Un saluto

    • Emilio mames

      Sono un lavoratore indipendente con regime forfettario agevolato.
      Posso usufruire del bonus sicurezza?
      Quali bonus in generale sono accessibili per noi lavoratori a regime forfettario?
      Grazie

      • Andrea

        Buon pomeriggio sig. Emilio,
        si può accedere a vari bonus edilizi, come ad esempio superbonus 110%, bonus facciate, ecobonus, sismabonus, bonus verde, bonus ristrutturazione.
        Un saluto

    • Sabatino FONTANELLA

      Buonasera, se io proprietario di casa acquisto un kit di antifurto autoinstallante con pagamento tramite bonifico parlante ( essendo io capace di montarlo) potrei usufruire e in tal caso in che modo del bonus sicurezza? Grazie attendo vostra risposta

      • Cristina

        Buon pomeriggio,
        Devi dichiarare la spesa in fase di dichiarazione dei redditi. Nello specifico, ogni anno 1/10 della spesa.

        Un saluto

    • Ivo Guccione

      Buona sera, ho una società s.r.l.s abbiamo un locale in affitto vorrei installare un impianto di videosorveglianza con verisure
      vorrei sapere se rientro nel bonus sicurezza? grazie cordiali saluti

      • Cristina

        Buongiorno,
        Sì, non dovresti avere problemi.

        Un saluto

    • Benedetto Penner

      Buongiorno. Se acquisto un sistema di videosorveglianza che installero’ personalmente, trattandosi di un intervento di manutenzione straordinaria, posso usufruire del Bonus Mobili?

      • Cristina

        Buongiorno,
        Sì, dovresti averne diritto.

        Un saluto!

    • ivana palazzari

      Salve, ho acquistato gli infissi e tapparelle con il bonus contro le barriere architettoniche. Si può usufruire del bonus anche per le persiane ma non per le zanzariere che in questo caso non hanno nessuna agevolazione, come mai?
      Ringrazio e saluto cordialmente Ivana Palazzari

      • Cristina

        Salve Ivana,
        È presente anche un Bonus zanzariere, per le zanzariere acquistate con determinate caratteristiche (schermature solari). Ti consiglio la lettura di questo articolo per saperne di più.

        Un saluto!

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