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Bonus sicurezza 2026: cosa rientra, quanto si detrae e come pagare

Il 15 Ottobre 2026 da Cristina - 6 minuti di lettura

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Bonus sicurezza: telecamere di videosorveglianza su una parete

Il Bonus sicurezza 2026 è la detrazione fiscale per chi rende più sicura la propria casa contro furti e intrusioni: porte blindate, grate, serrature, allarmi e telecamere collegate a un centro di vigilanza. Fa parte dei bonus per la casa e nel 2026 vale il 50% della spesa sull’abitazione principale per chi è proprietario o titolare di un diritto reale, e il 36% negli altri casi. Attenzione al pagamento: senza bonifico parlante la detrazione si perde.

Che cos’è il Bonus sicurezza 2026?

Il Bonus sicurezza è una detrazione IRPEF sulle spese per mettere in sicurezza la propria abitazione: nel 2026 è del 50% sull’abitazione principale di proprietari e titolari di un diritto reale e del 36% negli altri casi, su un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare.

Questa misura, chiamata anche Bonus allarme o Bonus antifurto, non è un bonus a parte: fa parte della detrazione per le ristrutturazioni, il Bonus ristrutturazione, che esiste dal 1997. Rientrano gli interventi che servono a prevenire atti illeciti da parte di terzi, come un furto o un’aggressione.

Non è quindi una misura nuova. Quello che cambia di anno in anno è la percentuale: per le spese del 2025 e del 2026 è rimasta al 50% per l’abitazione principale, mentre dal 2027 scende.

Quanto spetta: le percentuali del 2026 e del 2027

La percentuale dipende da quando paghi e da che casa metti in sicurezza. Il limite di spesa resta di 96.000 € per unità immobiliare e la detrazione si divide sempre in 10 quote annuali di pari importo.

Spese sostenute Abitazione principale (proprietario o titolare di un diritto reale) Altri casi (seconde case, inquilini, comodatari)
2025 e 2026 50% 36%
2027 36% 30%

Un esempio di calcolo

Se nel 2026 spendi 3.000 € per una porta blindata nella casa in cui vivi e di cui sei proprietario, la detrazione è del 50%, cioè 1.500 €. Non li ricevi subito: li recuperi in 10 anni, con 150 € in meno di IRPEF ogni anno. Se la stessa spesa riguarda una seconda casa, la detrazione è del 36%, cioè 1.080 €, pari a 108 € all’anno.

Con la spesa massima di 96.000 €, la detrazione arriva a 48.000 € al 50% e a 34.560 € al 36%. Ricorda che la detrazione riduce l’IRPEF da pagare: se le tue imposte di un anno sono più basse della quota, la parte che avanza non ti viene restituita.

Se il tuo reddito supera 75.000 €

Dal 2025, chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 € ha un tetto all’insieme delle spese detraibili, che dipende dal reddito e dai figli a carico. Secondo l’Agenzia delle Entrate, nel tetto entrano anche le spese per i lavori sulla casa, quindi anche quelle del Bonus sicurezza. Se sei in questa fascia, fai i conti con un CAF o con il tuo commercialista prima di spendere.

Bonus sicurezza: cosa comprende?

Le spese ammesse sono quelle per gli interventi che riducono il rischio di atti illeciti da parte di terzi. Per l’Agenzia delle Entrate sono atti illeciti quelli puniti penalmente, come il furto, l’aggressione, il sequestro di persona e ogni altro reato che leda diritti protetti dalla legge.

Rientrano nella detrazione l’acquisto e l’installazione di:

  • porte blindate o rinforzate;
  • grate sulle finestre o loro sostituzione;
  • cancellate o recinzioni murarie (rafforzamento, sostituzione o installazione);
  • serrature, lucchetti, catenacci e spioncini;
  • vetri antisfondamento;
  • rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • apparecchi rilevatori antifurto e relative centraline;
  • casseforti a muro;
  • fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi e saracinesche.
Importante
Il contratto con un istituto di vigilanza non rientra nel Bonus sicurezza: puoi detrarre l’impianto, non il canone del servizio.

A chi spetta il Bonus sicurezza?

Bonus sicurezza: a chi spettaPossono detrarre le spese del Bonus sicurezza i contribuenti che pagano l’IRPEF, residenti o meno in Italia, che sostengono le spese e ne hanno titolo. Per i redditi sopra 75.000 € c’è però il tetto visto sopra.

La detrazione spetta a:

  • proprietario o nudo proprietario dell’immobile;
  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • inquilino o comodatario, se il proprietario ha dato il consenso ai lavori e il contratto è registrato;
  • soci di cooperative (in quelle a proprietà indivisa serve il consenso scritto della cooperativa) e soci di società semplici;
  • imprenditori individuali, per gli immobili che non sono beni strumentali.

Possono detrarre anche questi soggetti, purché sostengano la spesa e siano intestatari di bonifici e fatture:

  • familiari conviventi del possessore (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado);
  • convivente di fatto del possessore o detentore dell’immobile;
  • coniuge separato a cui è stato assegnato l’immobile intestato all’altro coniuge.
Attenzione
Attenzione alla percentuale: il 50% del 2026 spetta solo per l’abitazione principale e solo a chi ne è proprietario o titolare di un diritto reale. Inquilini, comodatari e familiari conviventi possono detrarre il 36%.

Bonus sicurezza 2026: come richiederlo?

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Il Bonus sicurezza non richiede una domanda: la detrazione si indica nella dichiarazione dei redditi, per esempio nel modello 730, relativa all’anno in cui hai pagato. L’importo viene diviso in 10 quote annuali di pari importo.

Pagamento con bonifico parlante

Per avere la detrazione devi pagare con bonifico bancario o postale, anche online. Si chiama bonifico parlante perché deve riportare:

  • la causale, che indica che il pagamento riguarda lavori che danno diritto alla detrazione;
  • il codice fiscale di chi usufruisce della detrazione;
  • la partita IVA o il codice fiscale di chi esegue i lavori.
Importante
Se paghi con carta di credito, bancomat o in contanti perdi la detrazione: per il Bonus sicurezza serve il bonifico.

Documenti da conservare

Alla dichiarazione dei redditi non va allegato nulla. Devi però conservare ed esibire, se l’Agenzia delle Entrate lo chiede, la ricevuta del bonifico e le fatture o ricevute fiscali dei lavori.

A seconda dei lavori può servire un titolo edilizio. Quando la normativa non prevede alcun titolo, basta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con la data di inizio dei lavori e l’attestazione che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili.

Fino a quando vale il Bonus sicurezza?

Le percentuali più alte valgono per le spese pagate entro il 31 dicembre 2026: 50% sull’abitazione principale e 36% sulle altre abitazioni, fino a 96.000 € di spesa. Dopo la detrazione continua, ma con percentuali più basse: per le spese del 2027 scende al 36% e al 30%. Conta la data in cui dai l’ordine di bonifico: se hai già deciso di fare l’intervento, pagarlo entro fine 2026 ti fa avere la percentuale più alta.

Le stesse percentuali e lo stesso limite di 96.000 € valgono per tutti gli interventi del Bonus ristrutturazione, di cui il Bonus sicurezza fa parte. Chi ristruttura casa può usare anche il Bonus mobili ed elettrodomestici: una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi, su una spesa massima di 5.000 € per gli acquisti del 2024, 2025 e 2026.

Altre informazioni
Per un quadro completo delle detrazioni sulla casa leggi anche le guide all’Ecobonus e alla riforma dei bonus edilizi.

Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026. Abbiamo aggiornato la guida al 2026: percentuali 50% e 36% e calo dal 2027, elenco completo degli interventi ammessi, pagamento solo con bonifico (non con carta o bancomat), tetto per i redditi sopra 75.000 €, documenti da conservare e nuovo esempio di calcolo.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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  • rosa monti

    Buon pomeriggio
    Ho installato una porta blindata nel mio appartamento di euro 3.000,00 .
    nel modello 730 in quale voce del quadro E va riportato?
    Grazie

    • Andrea

      Buongiorno signora Monti,

      La spesa per l’installazione di una porta blindata rientra tra gli interventi agevolati con la detrazione del 50% prevista dal cosiddetto Bonus sicurezza, che fa parte del più ampio Bonus ristrutturazioni edilizie.

      Nel modello 730 questo tipo di spesa va indicato nel Quadro E, Sezione III A, dedicata proprio agli “interventi di recupero del patrimonio edilizio”, riportando l’anno di sostenimento della spesa e l’importo pagato (nel suo caso, i 3.000 euro spesi per la porta blindata).

      Il codice esatto da inserire nella colonna dedicata alla tipologia di intervento può variare leggermente da un anno all’altro in base alle istruzioni ministeriali del modello 730 in vigore, quindi le consiglio di verificare il codice corretto direttamente nelle istruzioni allegate al modello dell’anno di presentazione, oppure di rivolgersi a un CAF o a un commercialista, che potranno compilare la sezione con certezza in base alla sua situazione specifica. In alternativa, può contattare l’Agenzia delle Entrate o consultare il proprio Fascicolo previdenziale/fiscale per ulteriori chiarimenti.

      Per approfondire i requisiti e le spese coperte dal Bonus sicurezza, può consultare la nostra guida Bonus sicurezza 2024: cosa rientra e come richiederlo.

      Un saluto

  • Ivan Di Pompeo

    Salve, ho ristrutturato casa privata attraverso l’utilizzo del sisma bonus e Eco bonus utilizzando tutto il suo plafond. Posso accedere al bonus sicurezza per installare l’allarme. Grazie

    • Andrea

      Buongiorno signor Di Pompeo,

      il Bonus sicurezza rientra tra le agevolazioni previste dal Bonus ristrutturazione (art. 16-bis) e ha un proprio limite di spesa autonomo, distinto da quello del Sismabonus e dell’Ecobonus. Si tratta quindi di misure diverse, ciascuna con il proprio plafond e i propri requisiti.

      In linea generale, il fatto di aver già utilizzato per intero il plafond del Sismabonus e dell’Ecobonus non impedisce di accedere al Bonus sicurezza per l’installazione dell’allarme, trattandosi di un intervento e di un’agevolazione a sé stanti.

      Per una verifica puntuale della sua situazione specifica (ad esempio eventuali limiti legati agli interventi già effettuati sullo stesso immobile), le consiglio comunque di rivolgersi ai canali ufficiali INPS (numero verde 803164 o 06164164) o a un CAF/commercialista, che potranno controllare la sua posizione nel dettaglio.

      Un saluto

  • GIAMBATTISTA Crisci

    Salve, vorrei acquistare un kit video sorveglianza completo e fare l’installazione a mie spese o fatto da me. Conservando i vari scontrini e fatture dei vari articoli, sia elettrici che da completare il sistema video sorveglianza, posso richiedere il bonus inerente?? Grazie

    • Andrea

      Buongiorno signor Crisci,

      la ringrazio per la domanda. Per il Bonus sicurezza, come per gli altri bonus edilizi, ciò che conta non è tanto chi esegue materialmente il lavoro, quanto la corretta documentazione della spesa. In generale valgono questi criteri:

      1. Fatture, non semplici scontrini. Le spese devono essere documentate da fattura intestata a lei (o comunque al soggetto che richiede la detrazione), non da scontrini fiscali generici: questi ultimi di norma non sono considerati prova valida ai fini della detrazione.
      2. Pagamento con bonifico parlante. I pagamenti vanno effettuati tramite il cosiddetto “bonifico parlante” dedicato alle detrazioni fiscali edilizie, con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA/codice fiscale del fornitore, e non con carta, contanti o bonifico ordinario.
      3. Autoinstallazione. Poiché l’agevolazione riguarda le spese effettivamente sostenute e documentate, il valore del “proprio lavoro” (la manodopera che lei stesso presterebbe) non genera una spesa detraibile, mentre l’acquisto dei materiali/componenti del sistema di videosorveglianza, se correttamente fatturato e pagato come sopra, può in linea di principio rientrare tra le spese ammesse.

      Trattandosi però di una situazione specifica (materiali acquistati e installazione fai-da-te), le consiglio di verificare la sua posizione con un CAF o un commercialista, oppure contattando direttamente l’Agenzia delle Entrate, prima di procedere con l’acquisto, così da essere certo che la documentazione raccolta sia idonea a far valere la detrazione.

      Un saluto

  • Maria Teresa Narder

    Buongiorno,
    Vorrei sostituire un portoncino con un blindato e chiedere la detrazione per Bonus Sicurezza. C’è un massimo di spesa per il singolo blindato e la sua posa in opera? Grazie.
    Cordiali saluti
    Maria Teresa

    • Andrea

      Buongiorno signora Narder,

      La sostituzione del portoncino con uno blindato rientra tra gli interventi ammessi al Bonus sicurezza, che riconosce una detrazione del 50% sulle spese sostenute, comprensive sia dell’acquisto del bene sia della sua posa in opera.

      Non esiste un tetto di spesa specifico dedicato al singolo portone blindato: il limite previsto è quello complessivo dell’agevolazione, pari a 96.000 euro per unità immobiliare, come indicato nel nostro articolo sul Bonus sicurezza. Questo massimale è cumulativo: se nello stesso anno effettua anche altri interventi rientranti nella stessa categoria di bonus edilizi, le spese si sommano fino a raggiungere tale soglia.

      Per verificare come la spesa specifica sostenuta per il suo portoncino si inserisca nel calcolo complessivo, in base alla sua situazione personale, le consigliamo di rivolgersi a un commercialista o CAF, oppure di contattare l’INPS ai numeri 803164 (da rete fissa) o 06164164 (da cellulare), o di consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino.

      Un saluto

  • Marco Tomassini

    Buongiorno,
    ho costruito una nuova casa (prima casa) e ho sostenuto spese per acquisto e installazione per l’impianto di allarme e video sorveglianza tutte fatturate con iva agevolata al 4% in quanto prima casa. Posso aderire al bonus sicurezza e quindi beneficiare della detrazione del 50%?
    Grazie

    • Andrea

      Buongiorno sig. Marco,
      si, può richiedere il bonus in fase di dichiarazione dei redditi presentando tutta la documentazione legata agli interventi svolti e ai pagamenti effettuati.
      Un saluto

  • Emilio mames

    Sono un lavoratore indipendente con regime forfettario agevolato.
    Posso usufruire del bonus sicurezza?
    Quali bonus in generale sono accessibili per noi lavoratori a regime forfettario?
    Grazie

    • Andrea

      Buon pomeriggio sig. Emilio,
      si può accedere a vari bonus edilizi, come ad esempio superbonus 110%, bonus facciate, ecobonus, sismabonus, bonus verde, bonus ristrutturazione.
      Un saluto

  • Sabatino FONTANELLA

    Buonasera, se io proprietario di casa acquisto un kit di antifurto autoinstallante con pagamento tramite bonifico parlante ( essendo io capace di montarlo) potrei usufruire e in tal caso in che modo del bonus sicurezza? Grazie attendo vostra risposta

    • Cristina

      Buon pomeriggio,
      Devi dichiarare la spesa in fase di dichiarazione dei redditi. Nello specifico, ogni anno 1/10 della spesa.

      Un saluto

  • Ivo Guccione

    Buona sera, ho una società s.r.l.s abbiamo un locale in affitto vorrei installare un impianto di videosorveglianza con verisure
    vorrei sapere se rientro nel bonus sicurezza? grazie cordiali saluti

    • Cristina

      Buongiorno,
      Sì, non dovresti avere problemi.

      Un saluto

  • Benedetto Penner

    Buongiorno. Se acquisto un sistema di videosorveglianza che installero’ personalmente, trattandosi di un intervento di manutenzione straordinaria, posso usufruire del Bonus Mobili?

    • Cristina

      Buongiorno,
      Sì, dovresti averne diritto.

      Un saluto!

  • ivana palazzari

    Salve, ho acquistato gli infissi e tapparelle con il bonus contro le barriere architettoniche. Si può usufruire del bonus anche per le persiane ma non per le zanzariere che in questo caso non hanno nessuna agevolazione, come mai?
    Ringrazio e saluto cordialmente Ivana Palazzari

    • Cristina

      Salve Ivana,
      È presente anche un Bonus zanzariere, per le zanzariere acquistate con determinate caratteristiche (schermature solari). Ti consiglio la lettura di questo articolo per saperne di più.

      Un saluto!

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