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Bonus raccolta differenziata 2023: come funziona il credito d’imposta

Il 6 Giugno 2024 da Cristina - 5 minuti di lettura
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Bonus raccolta differenziata 2023
Lo Stato ha messo in atto una serie di misure per la salvaguardia dell’ambiente. Alcune di essere sono rivolte ai cittadini, mentre altre alle aziende e imprese. Tra le misure rivolte alle aziende troviamo il Bonus raccolta differenziata, un credito d’imposta rivolto a coloro che acquistano materiali riciclati. Il Mio Bonus ti spiega in cosa consiste, come richiedere e a chi spetta il Bonus raccolta differenziata nel 2023.

Che cos’è il Bonus raccolta differenziata?

Il Bonus raccolta differenziata consiste in un credito d’imposta del 36% destinato alle imprese che acquistano imballaggi provenienti da materiale riciclato.

Che cos’è il Bonus raccolta differenziataL’obiettivo di questo bonus è quello di incentivare le aziende all’acquisto di materiali riciclabili, in modo da ridurre l’impatto ambientale generato dai rifiuti non riciclabili. Infatti, grazie a questo credito d’imposta, il Governo “premia” le aziende impegnate in questo ambito.

Il Bonus raccolta differenziata è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2023, come una delle varie misure contenute all’interno del macro-obiettivo ambientale. La Manovra, infatti, prevede delle misure non solo per le famiglie, ma anche per le imprese e le aziende italiane.

Tuttavia, questo bonus non rappresenta una novità assoluta. Questa misura era già stata introdotta negli anni 2019 e 2020. E, data l’importanza rivestita dalla tematica di protezione ambientale, è stata istituita nuovamente per il biennio 2023-2024, con uno stanziamento di 10 milioni di euro di risorse.

A chi spetta il bonus?

Il Bonus raccolta differenziata non si rivolge ai cittadini privati. Pertanto, i singoli cittadini non possono né farne richiesta né ottenerlo.

Invece, questo credito d’imposta per la raccolta differenziata è destinato alle aziende che hanno la necessità di acquistare imballaggi per i propri prodotti.

Di conseguenza, le imprese beneficiarie del Bonus raccolta differenziata possono ottenere il credito d’imposta inserendo le spese effettuate per l’acquisto di materiali di imballaggio nella dichiarazione dei redditi.

Senza la presentazione del modello F24, non è possibile ottenere l’incentivo fiscale introdotto dall’Agenzia delle Entrate.

Bonus raccolta differenziata: come funziona?

Bonus raccolta differenziata come funzionaIl Bonus raccolta differenziata si presenta sotto forma di credito d’imposta del 36% sulle spese sostenute dalle imprese inerenti l’acquisto di prodotti di imballaggio. Per ottenere il credito d’imposta previsto dall’Agenzia delle Entrate, i materiali acquistati devono provenire da materiali riciclati, ovvero:

  • in plastica;
  • biodegradabili;
  • compostabili.

In questo modo, si incentivano le aziende a scegliere materiali riciclati provenienti e recuperati dalla raccolta differenziata. Così facendo, le aziende possono puntare sulla loro scelta “etica” e trasmettere questo valore ai loro clienti, al momento dell’acquisto dei loro prodotti.

Che cos’è il credito d’imposta?
Il credito d’imposta è un credito che lo Stato concede ai contribuenti per compensare i debiti o pagare le imposte. Nel caso in cui non vi siano né debiti né imposte, allora è possibile chiedere il rimborso dell’ammontare del credito nella dichiarazione dei redditi.

Importo del bonus

Il credito d’imposta previsto dall’agevolazione è pari al 36% delle spese sostenute, per un massimo di spesa di 20.000 euro. Pertanto, l’ammontare massimo che può assumere il credito d’imposta è di 3.200 euro.

Questo significa che, se un’impresa spende 15.000 euro per materiali che rientrano tra le spese ammissibili del bonus, allora può ottenere un credito d’imposta di 5.400 euro (il 36% di 15.000 euro).

Se l’azienda spende più di 20.000 euro in materiali di imballaggio riciclabili, potrà dichiarare all’Agenzia delle Entrate soltanto la soglia massima prevista dal bonus (20.000 euro).

Caratteristiche del Bonus raccolta differenziata 2023
  • È rivolto solo ad aziende e imprese
  • Non concorre alla formazione del reddito
  • Non rientra nei calcoli ai fini IRAP (l’imposta regionale sulle attività produttive)
  • Materiali ammessi

    I prodotti che rientrano nel Bonus raccolta differenziata sono quelli realizzati con materiali riciclati, in plastica biodegradabile e compostabile.

    Nello specifico, questi materiali devono essere conformi alla normativa UNI EN 3432:2002 e derivanti dalla raccolta differenziata di:

    • carta;
    • alluminio;
    • vetro;
    • PET.
    La normativa UNI EN 3432:2002
    La normativa tecnica in questione prende il nome di “Imballaggi – Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione”. Al suo interno, vengono indicati i requisiti e i procedimenti che devono rispettare gli imballaggi, affinché possano essere recuperati mediante compostaggio e biodegradazione.

    Bonus raccolta differenziata: come ottenerlo?

    Bonus raccolta differenziata come ottenerloPer ottenere il Bonus raccolta differenziata, l’azienda beneficiaria deve fare apposita richiesta all’Agenzia delle Entrate, presentando la dichiarazione dei redditi e utilizzando il modello F24.

    In particolare, il modello F24, scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, viene usato dal contribuente per pagare una serie di somme dovute, tra cui:

    • imposte sui redditi;
    • ritenute sui redditi;
    • IVA;
    • IRAP;
    • IMU e Tari.
    Attenzione
    Siamo ancora in attesa del decreto attuativo con le modalità di compilazione della dichiarazione dei redditi. Quando verrà pubblicato, le imprese potranno beneficiare del Bonus raccolta differenziata.

    Altre misure per la salvaguardia dell’ambiente

    Il Bonus raccolta differenziata non è l’unica misura prevista dal Governo nel 2023 all’interno dell’ambito della salvaguardia dell’ambiente.

    Infatti, data l’importanza di questo argomento, la Legge di Bilancio 2023 ha introdotto altri incentivi che vale la pena menzionare.

    Per esempio, il Fondo per il contrasto al consumo del suolo è volto a finanziare gli interventi per la rinaturalizzazione dei suoli degradati in ambito urbano e periurbano. Per questo incentivo volto alla rigenerazione urbana sono stati stanziati 160 milioni di euro.

    Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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