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Bonus bollette in busta paga: il fringe benefit 2026 (non è più 3.000 €)

Il 24 Agosto 2026 da Cristina - 6 minuti di lettura

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bonus bollette in busta paga

Il “bonus bollette da 3.000 €” in busta paga è stato una misura eccezionale del 2022 e del 2023: oggi non esiste più con quell’importo. Resta però la possibilità, per il datore di lavoro, di rimborsare le utenze domestiche come fringe benefit entro i limiti fissati per il 2026, cioè 1.000 € per tutti i dipendenti e 2.000 € per chi ha figli fiscalmente a carico. Il Mio Bonus ti spiega cosa è cambiato, quanto vale oggi e come funziona.

Che cos’è il bonus bollette in busta paga

Con “bonus bollette in busta paga” si intende la possibilità, per il datore di lavoro, di rimborsare o pagare al dipendente alcune spese, tra cui le utenze domestiche di luce, acqua e gas, sotto forma di fringe benefit. Non si tratta quindi di un bonus dello Stato né di un contributo che si richiede all’INPS: è un beneficio che l’azienda può decidere di riconoscere ai propri dipendenti.

Il vantaggio è fiscale: entro una certa soglia annua, questi importi non concorrono a formare il reddito del lavoratore e quindi non vengono tassati. Superata la soglia, invece, l’intero valore diventa imponibile.

Perché si parlava di 3.000 €: cosa è cambiato

La soglia ordinaria di esenzione dei fringe benefit prevista dalla normativa è di 258,23 € l’anno. Per far fronte al caro energia, questa soglia è stata aumentata in via eccezionale:

  • nel 2022 è salita fino a 3.000 €;
  • nel 2023 è stata confermata a 3.000 €, ma solo per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Si trattava di misure straordinarie e temporanee, legate all’emergenza dei prezzi dell’energia. Dal 2024 in poi la soglia è stata ridotta e oggi il valore di 3.000 € non è più in vigore: chi cerca ancora “bonus bollette 3.000 euro” fa riferimento a una misura ormai superata.

Quanto vale nel 2026: 1.000 € o 2.000 € con figli

Per il 2026 la soglia di esenzione dei fringe benefit è fissata a:

  • 1.000 € per la generalità dei lavoratori dipendenti;
  • 2.000 € per i dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Sono gli stessi importi già in vigore nel 2025 e confermati per il triennio 2025-2027. Entro questi limiti, il datore di lavoro può riconoscere beni e servizi (compreso il rimborso delle bollette) senza che l’importo venga tassato in busta paga.

Importante
Il limite di 2.000 € spetta solo a chi ha figli fiscalmente a carico. Per accedere alla soglia più alta, il lavoratore deve comunicare al datore di lavoro di averne diritto, indicando il codice fiscale dei figli.

A chi spetta e come funziona

Il fringe benefit sulle bollette riguarda i lavoratori dipendenti, sia del settore privato sia, nei limiti previsti, del pubblico. Attenzione però a un punto decisivo: non è un diritto automatico. È il datore di lavoro a decidere se riconoscerlo e in quale misura, spesso nell’ambito dei piani di welfare aziendale o della contrattazione.

In pratica, se l’azienda attiva questo strumento, il dipendente presenta le fatture o la documentazione delle spese sostenute e riceve il rimborso in busta paga, entro il tetto annuo. Se il tuo datore di lavoro non lo prevede, non è possibile ottenerlo per conto proprio.

Quali spese copre

Nel caso delle utenze, rientrano le spese per luce, acqua e gas dell’abitazione. A seconda delle regole fissate per ciascun anno, i fringe benefit possono coprire anche altre spese, come l’affitto o gli interessi sul mutuo della prima casa. Conviene sempre verificare con l’ufficio del personale quali voci sono ammesse nel proprio caso, perché ogni azienda può definire regole e documenti diversi.

Come attivare il rimborso delle bollette in azienda

Poiché il fringe benefit dipende dall’azienda, il primo passo è capire se il tuo datore di lavoro lo prevede. Ecco come muoversi:

  • Verifica il piano di welfare aziendale o il contratto: molte imprese comunicano ai dipendenti se e come è possibile richiedere il rimborso delle utenze.
  • Comunica la presenza di figli a carico, se vuoi accedere alla soglia di 2.000 €: di norma serve una dichiarazione con il codice fiscale dei figli.
  • Conserva e presenta le fatture delle bollette, intestate a te o a un familiare convivente, come richiesto dall’azienda.
  • Controlla la busta paga: il rimborso comparirà come importo esente fino alla soglia annua prevista.

Se lavori in un’azienda piccola che non ha un piano strutturato, puoi comunque chiedere all’ufficio del personale se intende attivare questo strumento, spesso utilizzato a fine anno per distribuire premi e benefit ai dipendenti.

Fringe benefit e bonus sociale bollette non sono la stessa cosa

È facile confondere due misure diverse. Il fringe benefit di cui parliamo qui passa dal datore di lavoro. Il bonus sociale bollette, invece, è lo sconto pubblico riconosciuto direttamente in fattura alle famiglie con un ISEE basso: è automatico, non passa dall’azienda e ha requisiti e importi propri. Puoi avere diritto all’uno, all’altro o a entrambi, perché rispondono a logiche differenti.

Domande frequenti

Esiste ancora il bonus bollette da 3.000 € in busta paga?
No. I 3.000 € erano una misura eccezionale del 2022 e del 2023. Per il 2026 il limite dei fringe benefit è 1.000 €, che salgono a 2.000 € per chi ha figli fiscalmente a carico.

Posso richiedere io il rimborso delle bollette al posto dell’azienda?
No. Non è un bonus statale: dipende dalla scelta del datore di lavoro. Se l’azienda non attiva il fringe benefit, non è possibile ottenerlo autonomamente.

Il fringe benefit sulle bollette viene tassato?
No, purché resti entro la soglia annua (1.000 € o 2.000 € con figli a carico). Se la si supera, l’intero importo diventa imponibile e viene tassato.

Vale anche per chi non ha figli?
Sì, ma con il limite ordinario di 1.000 €. La soglia di 2.000 € è riservata ai dipendenti con figli fiscalmente a carico.

Le bollette devono essere intestate a me?
In genere sì, oppure a un familiare convivente. Le regole precise sui documenti da presentare le stabilisce il datore di lavoro, quindi conviene chiedere in anticipo all’ufficio del personale quali giustificativi servono.

Il fringe benefit vale anche per il 2027?
Le soglie di 1.000 € e 2.000 € sono state confermate per il triennio 2025-2027, salvo modifiche introdotte da future leggi di bilancio.

Ho più di un datore di lavoro: come funziona la soglia?
Il limite di esenzione è complessivo e riferito all’intero anno d’imposta, non a ciascun rapporto di lavoro. Se ricevi fringe benefit da più datori, i valori si sommano ai fini della soglia.

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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026. Soglie dei fringe benefit 2026 (1.000 € e 2.000 € con figli a carico) confermate dalla Legge di Bilancio per il triennio 2025-2027.

Altre domande frequenti

Esperta di bonus e agevolazioni e con esperienza nel mondo della comunicazione. Cristina fa parte del team Il Mio Bonus da ottobre 2022 ed è a vostra disposizione se avete dubbi, domande o curiosità sul tema.


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La sua richiesta
  • Christina Rende

    Per il rimborso luce e gas, se la bolletta e stata rateizzata come funziona, viene rimborsata solo le rate pagate o tutta la somma?

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      per avere il rimborso occorre che tutte le bollette siano state pagate.
      Un saluto

  • Veruska Mosa

    Buonasera ho dato al datore di lavoro tt le bollette del 2023 di un tot di 1500…. Qnt prenderò?

    • Andrea

      Buongiorno,
      la scelta di come gestire il bonus spetta all’azienda, che decide se e quanto riconoscere in busta paga per aiutare i dipendenti, anche con le bollette.
      Un saluto

  • Valeria p

    Buongiorno
    Chi usufruisce del bonus sociale può usufruire del bonus bollette 3000 euro?
    Grazie

    • Andrea

      Buon pomeriggio,
      si, può utilizzarlo.
      Un saluto

  • Olivera Relic

    Buongiorno,io e il mio compagno abbiamo 2 figli e conviviamo,per quanto riguarda il bonus bollette,se le bollette sono intestate a me il mio compagno può usufruirne lo stesso?
    Grazie

    • Cristina

      Buongiorno,
      Come riporta l’articolo, in questo caso occorre che suo marito scriva un’autodichiarazione in cui afferma che l’intestatario non è lui, ma la moglie.

      Un saluto

  • Francesca Garbini

    Buongiorno il lavoratore dipendente privato, senza figli, non ha diritto a nulla? Grazie

    • Cristina

      Buongiorno,
      Il bonus in questione è rivolto solo ai dipendenti con figli. Tuttavia, sempre nell’ambito bollette è in vigore il Bonus sociale bollette, se hai un ISEE inferiore a 15.000 euro.

      Un saluto!

  • Andrea S.

    Salve,
    per quanto riguarda i consumi del bimestre dicembre 2021/ Gennaio 2022 con emissione della fattura a Febbraio 2022 come dobbiamo regolarci?

    Grazie mille

    andrea

    • Cristina

      Buongiorno,
      La scadenza prevista per questa agevolazione è il 12 gennaio 2023. Tuttavia, nel 2023 verranno introdotti altri bonus per far fronte all’aumento delle bollette.v Ad esempio, è stato prorogato il Bonus sociale, con dei limiti di ISEE. Presto verranno comunicate le modalità!

      Cordiali saluti

  • pasquale d'angeli

    Il bonus bollette di 300 euro spetta anche ai pensionati ?

    • Cristina

      Buongiorno Pasquale,
      No, il Bonus bollette di 3000 euro spetta solo ai lavoratori dipendenti del settore privato.

      Un caro saluto!

  • simonetta

    Per le bollette da includere nel bonus dei € 3000 bisogna considerare la data delle bollette o il pagamento delle stesse. Esempio: la bolletta gas di novembre/ dicembre 2021 e pagata nel 2022 è da considerare nell’autocertificazione?
    Grazie.

    Simo

    • Cristina

      Buongiorno,
      è da considerare la data della bolletta e quindi riguarda tutte le bollette emesse nel 2022 e fino al 12 gennaio 2023, se riguardano i consumi del 2022.

      Un saluto 🙂

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