Un cane o un gatto è un membro in più della famiglia, e le sue cure costano. Il Bonus animali domestici 2026 ti aiuta in due modi: con la detrazione del 19% sulle spese veterinarie, senza limiti di età o di ISEE, e con un contributo pagato dalle Regioni ai proprietari con più di 65 anni e un ISEE basso. Con la detrazione recuperi fino a circa 80 € all’anno, se paghi nel modo giusto e conservi i documenti.
Che cos’è il Bonus animali domestici?
Il Bonus animali domestici è prima di tutto una detrazione IRPEF del 19% sulle spese veterinarie per animali tenuti legalmente per compagnia o per la pratica sportiva: non solo cani e gatti.
Le spese si considerano fino a un massimo di 550 € all’anno, con una franchigia di 129,11 €. Il tetto è unico per chi sostiene la spesa: non cambia con il numero di animali né con il numero di visite. La detrazione spetta a chi ha sostenuto la spesa, anche se non è il proprietario dell’animale.
Accanto alla detrazione esiste un secondo aiuto: un fondo statale per le spese veterinarie dei proprietari con più di 65 anni e un ISEE inferiore a 16.215 €, gestito dalle Regioni. Lo vediamo più sotto.
Come funziona il Bonus animali domestici?
Trattandosi di una detrazione fiscale, non ricevi un pagamento diretto: il 19% riduce l’IRPEF da pagare oppure aumenta il rimborso del 730. Le spese si indicano nella dichiarazione dei redditi dell’anno dopo, comunicandole all’Agenzia delle Entrate.
Importo ed esempi
Puoi indicare spese fino a 550 €. Da questa cifra si toglie la franchigia di 129,11 €: la detrazione si calcola solo sulla parte che resta. Se spendi 129,11 € o meno, non ottieni nulla.
| Spese veterinarie nell’anno |
Parte che supera la franchigia |
Detrazione del 19% |
| 129,11 € o meno |
0 € |
0 € |
| 500 € |
370,89 € |
70,47 € |
| 550 € o più |
420,89 € |
79,96 € (circa 80 €) |
Quindi la detrazione massima è di circa 80 € all’anno, a prescindere dal numero di animali. Se spendi più di 550 €, la parte in eccesso non conta.
Un esempio con due animali: se nello stesso anno spendi 400 € di veterinario per il cane e 250 € per il gatto, il totale è di 650 €. Nella dichiarazione puoi indicare solo 550 €: tolta la franchigia restano 420,89 € e la detrazione è di 79,96 €, la stessa che avresti con un solo animale. Oltre i 550 €, quindi, le spese in più non fanno risparmiare altre tasse. Conserva comunque tutte le ricevute.
Attenzione
La detrazione è piena fino a 120.000 € di reddito complessivo e si riduce fino ad azzerarsi a 240.000 €. Dal 2025, inoltre, sopra i 75.000 € di reddito c’è un tetto complessivo alle spese detraibili, che varia con i figli a carico.
Spese detraibili
La detrazione del 19% spetta per le spese relative a:
- prestazioni del medico veterinario, visite comprese;
- analisi di laboratorio;
- interventi presso cliniche veterinarie;
- farmaci veterinari.
I mangimi speciali non sono ammessi, anche se li ha prescritti il veterinario. Per i farmaci non serve più conservare la ricetta. Per un elenco più completo, con i casi dubbi, leggi la nostra guida alle spese veterinarie detraibili.
Bonus animali domestici over 65: il contributo delle Regioni
La Legge di Bilancio 2024 ha creato un fondo del Ministero della Salute per aiutare i proprietari anziani a pagare il veterinario. È una misura diversa dalla detrazione: non passa dalla dichiarazione dei redditi e ha requisiti propri.
Per accedere devi:
- avere più di 65 anni alla data della spesa;
- avere un ISEE inferiore a 16.215 €;
- avere un animale d’affezione registrato nella banca dati nazionale degli animali da compagnia o in quella della tua Regione;
- aver sostenuto le spese veterinarie dal 1° gennaio 2024 in poi.
Il fondo è ripartito tra le Regioni in base al numero di residenti over 65 con questo ISEE. La domanda si presenta alla Regione di residenza, indicando il numero di microchip, l’ISEE e i documenti della spesa. È la Regione a stabilire l’importo e i tempi, e accoglie le domande in ordine di arrivo fino a esaurimento dei fondi.
Importante
Le risorse sono limitate e arrivano per ordine di presentazione: se hai i requisiti, controlla sul sito della tua Regione quando si apre la domanda e presentala subito.
Bonus animali domestici: a chi spetta?
La detrazione del 19% spetta a chiunque paghi l’IRPEF e sostenga spese veterinarie per un animale legalmente detenuto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva. Non ci sono soglie di età né di ISEE.
Non è possibile, invece, detrarre le spese per animali:
- destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare;
- detenuti per attività commerciali o agricole;
- impiegati in attività illecite.
Bonus animali domestici: come richiederlo?
Per la detrazione non esiste una domanda online né un modulo da compilare. Le spese veterinarie si indicano nella dichiarazione dei redditi, con il modello 730.
Puoi presentarla in uno di questi modi:
- online e in autonomia, con il 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate;
- tramite un consulente fiscale, come un commercialista;
- rivolgendoti a un CAF (Centro di Assistenza Fiscale).
Nel modello 730/2026 le spese veterinarie vanno nel quadro E, nei righi da E8 a E10, con il codice 29. L’importo da indicare nel rigo non può superare 550 €.
Pagamenti tracciabili
Per detrarre le spese devi pagare con un mezzo tracciabile: bonifico, carta di debito o di credito, bancomat. Fanno eccezione i farmaci veterinari e le prestazioni in strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale, che puoi pagare anche in contanti.
Documenti necessari

Alla dichiarazione non va allegato nulla, ma devi conservare i documenti per eventuali controlli (e mostrarli al CAF o al professionista, se ti rivolgi a loro):
- la fattura del veterinario per visite, analisi e interventi;
- lo scontrino dei farmaci, con il codice fiscale di chi ha pagato e la natura, la qualità e la quantità dei medicinali;
- un’autocertificazione in cui dichiari che l’animale è legalmente detenuto per compagnia o per la pratica sportiva.
Per qualsiasi animale serve l’autocertificazione. Per i cani, inoltre, il microchip e l’iscrizione all’anagrafe canina sono comunque obbligatori per legge. Per i gatti, dove il microchip non è obbligatorio, basta l’autocertificazione. Per il contributo regionale agli over 65, invece, serve il numero di microchip.
Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026. Abbiamo aggiornato la guida al 2026: nuova sezione sul contributo delle Regioni per gli over 65 con ISEE sotto 16.215 €, tabella di calcolo della detrazione (massimo circa 80 €), limiti per i redditi alti, pagamenti tracciabili, documenti da conservare e modello 730/2026. Abbiamo tolto le statistiche non ufficiali e la proposta del 2023 mai approvata.
Muchas gracias. ?Como puedo iniciar sesion?
Buongiorno,
Per il Bonus animali domestici non è previsto un vero e proprio accesso a un portale o a un’area riservata: non si tratta infatti di un contributo da richiedere online, bensì di una detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie sostenute, entro il limite annuo di 550 euro.
Per usufruirne è sufficiente conservare le fatture o gli scontrini “parlanti” delle spese veterinarie e indicarle, in fase di dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi Persone Fisiche), tra gli oneri detraibili. Se si avvale di un CAF o di un commercialista, sarà lui a inserire l’importo corretto una volta ricevuta la documentazione.
Per qualsiasi dubbio specifico sulla propria posizione fiscale, può comunque rivolgersi ai canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate o dell’INPS (numeri 803164 / 06164164) oppure consultare il proprio Fascicolo previdenziale del cittadino.
Un saluto
Buongiorno, volevo gentilmente chiedere una informazione. Mi sono rivolta a un patronato inca della CGIL, per chiedere l’assegno di vedovanza per mia mamma invalida al 100% grave e con accompagnatoria. Mi è stato detto che a mia mamma non spetta l’assegno di vedovanza perché mio papà aveva perso il lavoro ( c’ era stata una crisi economica anche in quegli anni) e per un paio di anni ha lavorato per una ditta da casa, con penso partita iva. Non so allora come si chiamassero, ( le parlo degli anni 70/80, so che veniva pagato un tot. al pezzo e c’erano le bolle di consegna. Volevo chiederle se è possibile, anche perché subito mi aveva detto che le spettava, ma poi ha detto di no per questi po’ paio d’anni di partita iva. La ringrazio per la sua disponibilità
Ruffato Ketti
Buongiorno,
Si tratta di una casistica particolare per cui non so dirti. I requisiti generali per l’assegno di vedovanza sono essere invalidi al 100% e percepire la pensione di reversibilità.
Un saluto
Come posso fare per avere il bonus spesa per due animali domestici
Buongiorno,
Bonus spesa e bonus animali domestici sono due cose diverse. Come riporta l’articolo, il bonus animali domestici è una detrazione fiscale, quindi da richiedere in fase di dichiarazione dei redditi, per le spese veterinarie sostenute per i propri animali.
Un saluto
Ho sette animali
5 gattine 2 cagnoline
Per ottenere il bonus animali che documenti devo presentare
Grazie
Buongiorno,
Come riporta l’articolo, il bonus animali consiste nella detrazione fiscale, in fase di dichiarazione dei redditi, delle spese veterinarie sostenute. Queste spese devono essere riportate nel 730 ed essere state effettuate con metodi tracciabili.
In caso di cane, quest’ultimo deve essere provvisto di microchip ed essere iscritto all’Anagrafe Canina. Invece, se è un gatto, non essendo obbligatorio il microchip, occorre dimostrare la proprietà con una ricevuta d’acquisto dell’animale.
Un saluto
Buon giorno,,,vorrei chiedere se ho diritto al bonus o rimborso ho un reddito basso sono sola e pensionata ,devo sostenere una spesa per un intervento chirurgico alla mia gattina di 1000 euro o poco più,,ma purtroppo per me è un problema grazie
Buongiorno,
il Bonus animali domestici è un rimborso che si ottiene in fase di dichiarazione dei redditi, quando si presenta il modello 730. Pertanto, la spesa che sosterrai quest’anno la potrai detrarre nel 730 del prossimo anno. Oltre a questo non ci sono altri bonus.
Un saluto!
Ho diritto al bonus animali non facendo il 730 in quanto non ho reddito?
Buongiorno,
Purtroppo no, il Bonus animali è una detrazione fiscale.
Un saluto!
Pensavo che la mia pensione fosse sufficente a pareggiare le spese ordinarie anche questo mese, ma l’arrivo di spese impreviste ( rate enel ed acqua arretrate sospese durante il terremoto, multa imprevista e probabilmente illegittima già segnalata alla magistratura) mi ha lasciato scoperto di ben 200 €, e siamo ancora agli inizi. Ho dovuto sospendere il versamento dell’IMU e della TARI, ma così rischio di pagare delle penali, o il pignoramento della Panda ( indispensabile). Normalmente mi rivolgo al CAF CISL di Camerino MC, ma non ho ancora avviato alcuna pratica di sussidio. Sono anche custode di una colonia felina che non vorrei abbandonare al suo destino. Sono singolo e la mia piccola abitazione in legno è già a basso consumo. Cosa mi consigliate di fare?
Vi ringrazio per la cortese risposta ( sono già in possesso di certificazione ISEE per le fasce a basso reddito).
Giorgio Venturini
Buongiorno,
Se sei già in possesso dell’ISEE e presso il CAF hai fatto richiesta di qualsiasi bonus a cui hai diritto, non so cos’altro consigliarti. Prova a rivolgerti al tuo Comune di residenza per vedere se ci sono altri bonus comunali o regionali che puoi richiedere.
Ti auguro un grande in bocca al lupo e ti saluto cordialmente!
Buonasera vorrei sapere io che non ho reddito ho isee zero non ho diritto a nessun bonus animali? Dovrei sterilizzare la mia cagnolina grazie in anticipo
Buongiorno,
Il Bonus animali domestici consiste in uan detrazione fiscale, da riportare in dichiarazione del redditi. Non si tratta di un vero e proprio bonus.
Un saluto!
Da pensionato con pensione minima, mi aspetta il bonus per spese veterinarie? Grazie
Buongiorno Mario,
Questo bonus non è altro che una detrazione fiscale, percui spetta a tutti coloro che presentano la dichiarazione dei redditi col modello 730.
Un saluto 🙂